Domani la Giornata mondiale contro l'Aids. Le iniziative in programma a Como

Barsaba Taglieri
Dicembre 1, 2019

In occasione della Giornata Mondiale di Lotta all'AIDS, Gay Center ha lanciato una campagna rivolta all'attuale Governo, chiedendo l'abbattimento dell'IVA nei confronti dei preservativi. "Hai trasformato una cosa negativa in una positiva".

Nel complesso, stando ai più recenti dati dell'Istituto superiore di sanità, nel nostro Paese sono circa 130mila le persone sieropositive, con una stima che quantifica in almeno 15mila le persone sieropositive che non sanno di esserlo. Dai dati emerge altresì che l'offerta del test HIV in contesti informali (test in piazza, auto test, test in strada, easy test, test in sedi extrasanitarie) costituisce uno strumento prezioso per raggiungere i giovani e identificare nuove diagnosi. Sono trentotto milioni le persone che convivono con l'HIV, di cui ventitré milioni hanno accesso a terapie che azzerano la carica virale.

"Oz", una delle più iconiche serie tv HBO, che in Italia andò in onda su Tele+ (ricordate?) nel lontano 1998, è un prison drama dalle tinte forti, ben lontano dall'atmosfera di serie di successo del medesimo genere come "Orange is the New Black" o "Vis a Vis".

L'età media è di 41 anni per i maschi e di 37 anni per le femmine.

Nel 2018 si è osservata per la prima volta una marcata diminuzione (di circa il 20% rispetto all'anno precedente) delle nuove diagnosi di in Italia. Si scopre l'esito dopo 15 minuti e con un'attendibilità nei risultati vicina al 100%. La proporzione di pazienti con una diagnosi di sieropositività vicina (meno di 6 mesi) alla diagnosi di Aids è in costante aumento nel tempo ed è più elevata tra coloro che hanno come modalità di trasmissione i rapporti eterosessuali, a indicare l'abbassamento del livello di guardia e la bassa percezione del rischio nella popolazione.

Altro dato preoccupante, il fatto che il 45,2% dei casi di nuova diagnosi (36,0% nelle femmine e 52,3% nei maschi, ) dichiarino di non conoscere lo stato del/i partner nei confronti dell'infezione da Hiv, elemento che suggerisce come spesso l'argomento non sia neppure menzionato nonostante i rischi e che spesso si traduce in una diagnosi tardiva: il 56,1% di tutte le nuove diagnosi da Hiv sono classificabili come late presenter (LP).

Anche negli individui di sesso maschile i contatti sessuali rappresentano la principale categoria d'esposizione, con valori intorno al 81,0% del totale, seguita da tossicodipendenti per via endovenosa (IDU 11,3%). Le persone che si sono infettate a causa dell'uso di droghe iniettive sono invece intorno al 4,9 per cento.

Specie all'inizio, il loro rapporto è stato molto travagliato, e Connor, prima molto più libertino, aveva timore di contrarre l'HIV... ma, con stupore di tutti, è stato Oliver a contrarlo, il più "serio" della coppia.

La sopravvivenza delle persone con Aids a 2 anni dalla diagnosi è più che raddoppiata in seguito all'introduzione delle terapie antiretrovirali nel 1996, passando dal 32 per cento negli anni 1985-1995, al 90 per cento nel periodo 2006-2017. Più della metà dei pazienti aveva, al momento della diagnosi, un quadro clinico e immunologico grave come conseguenza del ritardo diagnostico.

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