Stangata alla cosca dei Bellocco: 45 arresti smembrano il clan rosarnese

Bruno Cirelli
Novembre 30, 2019

Un "colpo" investigativo che avrebbe consentito una completa "destrutturazione" dei Bellocco, una delle cosche della 'ndrangheta più potenti tantonel suo luogo di originee centro nevralgico, ovverola cittadina regginadi Rosarno, quanto anche nelle sue "diramazioni" che ne hanno spostato gli "interessi" nel centro nord del Paese: in Lazio, Emilia Romagna e Lombardia.

I dettagli dell'operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà nella sede del Comando provinciale Reggio Calabria alle ore 10:30 alla presenza del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, del comandante regionale Calabria Fabio Contini e del comandante del Servizio centrale Ico della Guardia di finanza Alessandro Barbera.

Le accuse contestate ai coinvolti e a vario titolo vanno dall'associazione mafiosa, al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, alla detenzione di armi, alla rapina aggravata dall'utilizzo del metodo mafioso e della transnazionalità del reato.

L'operazione è condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, insieme a personale del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Finanza con il coordinamento della Dda reggina e l'ausilio di elicotteri del Comparto aeronavale del Corpo. Tra gli arrestati, cinque risultavano percettori del reddito di cittadinanza.

Da tale sequestro scaturiva un'imponente attività d'indagine che, sebbene particolarmente complessa, a causa della metodologia di comunicazione utilizzata dagli indagati e dalla oculatezza nella scelta dei luoghi di incontro, consentiva di identificare tutti i componenti dell'organizzazione criminale, le cui attività principali erano quelle dell'approvvigionamento di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, di portare a termine svariate compravendite di narcotico, da far giungere presso gli scali portuali nazionali, come appunto quello di Gioia Tauro e internazionali, come Rotterdam (Olanda) e Le Havre (Francia), interfacciandosi, in questi siti, con autonome organizzazioni dotate di batterie di operatori portuali infedeli. Uomini dei Bellocco si sono serviti di alcuni emissari che hanno effettuato diversi viaggi in Sudamerica per visionare la droga e contrattare gli aspetti logistici dell'importazione. Durante le indagini, i finanzieri hanno anche sventato una rapina che alcuni componenti la cosca stavano organizzando in un ufficio postale del Lazio per finanziare l'acquisto di cocaina.

VIDEO | La Guardia di Finanza sta eseguendo il provvedimento in diverse regioni d'Italia. In particolare è stato coinvolto con alcuni componenti dei Morabito per far arrivare in Uruguay 50 mila euro, finalizzati alla scarcerazione di Rocco Morabito, detto "Tamunga", arrestato nel 2017 a Montevideo dopo 27 anni di latitanza e fuggito dal carcere il 24 giugno scorso con una rocambolesca evasione dai tetti.

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