Merkel: "l’Europa da sola non può difendersi"

Bruno Cirelli
Novembre 30, 2019

"Uno dei più grandi pericoli che vedo" è "che ciascuno in Europa abbia una propria politica sulla Cina, e che mandiamo dei segnali completamente diversi", ha affermato parlando al Bundestag.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto ai partner dell'Unione europea di concordare le politiche nei confronti della Cina, mettendo in guardia dagli "effetti disastrosi" di agire da soli in tempi di tensione su diritti umani e tecnologie di comunicazione. "Perciò è importante che la Germania lavori di più per l'Alleanza e assuma più responsabilità. preservare la Nato è nel nostro interesse ora ancor di più che durante la Guerra Fredda".

La cancelliera ritiene che le spese per la difesa della Germania debbano arrivare al 2% "entro i primi anni trenta". Secondo la Bbc, Cavusoglu ha detto ai reporter che Macron vorrebbe diventare il capo dell'Europa ma è "debole". L'Ue, ha continuato Merkel, a inizio ottobre si è preoccupata delle "minacce poste dagli Stati o da attori che sostiene" sulla sicurezza delle future reti di comunicazione 5G, senza peraltro nominare il marchio. "Dobbiamo iniziare rapidamente con la trasformazione, la Germania nella lotta contro i cambiamenti climatici deve avere un ruolo da precursore", ha insistito Merkel. "Questo farebbe perdere la Cina e l'Europa", ha concluso.

Intanto il leader di Parigi non ha smentito le sue parole sulla Nato in stato di "morte cerebrale", anzi le ha rivendicate, a fianco del segretario generale dell'Alleanza, sottolineando che l'Alleanza aveva "bisogno di una sveglia".

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