Brasile, Corte d'appello condanna di nuovo Lula: inasprita pena a 17 anni

Bruno Cirelli
Novembre 30, 2019

Il Tribunale Federale Regionale di Porto Alegre ha confermato la seconda condanna a carico di Lula.

L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato condannato di nuovo per corruzione e riciclaggio.

Gebran Neto, magistrato relatore del processo, noto come il "caso Atibaia", non solo ha confermato la condanna a 12 anni e 11 mesi imposta a Lula in primo grado ma, accogliendo la richiesta della Procura, ha chiesto che sia aumentata a 17 anni e un mese. L'ultimo dei magistrati a dichiarare il suo voto, Carlos Eduardo Thompson Flores Lenz, ha parlato di "una rete di corruzione in azione ai danni della Petrobras, nella quale era implicato l'ex presidente". La decisione va in senso opposto a quella presa il 7 novembre dalla Corte suprema, che ha ribaltato la propria giurisprudenza considerando non applicabile la prigione finché non sono esauriti tutti i ricorsi possibili.

Da parte sua Lula, nella prima intervista concessa dopo la sua scarcerazione, ha dichiarato al Guardian che "Il Partito dei Lavoratori (Pt) sta preparando il suo ritorno, per governare questo paese", perché il governo di Jair Bolsonaro vuole "distruggere tutte le conquiste democratiche e sociali degli ultimi decenni".

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