VATICANO - Papa Francesco: io amo la Cina, mi piacerebbe andare a Pechino

Bruno Cirelli
Novembre 29, 2019

Dopo il terremoto che ha colpito l'Albania nelle prime ore di martedì 26 novembre, Papa Francesco ha stabilito di inviare tramite il dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale un primo contributo di 100mila euro per il soccorso alla popolazione, in questa immediata fase di emergenza. Una visita dal profondo significato che segna l'avvio del cammino verso il Natale.

In Thailandia, ha detto alle 20mila persone presenti in piazza san Pietro, "ho reso omaggio alla ricca tradizione spirituale e culturale del popolo Thai. La religione buddista è parte integrante della storia e della vita di questo popolo, perciò mi sono recato in visita al Patriarca Supremo dei buddisti, proseguendo sulla strada della reciproca stima iniziata dai miei Predecessori, perché crescano nel mondo la compassione e la fraternità". Tra queste eccelle l'Ospedale Saint Louis, che ho visitato incoraggiando il personale sanitario e incontrando alcuni pazienti.

Nell'omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta Papa Francesco fa una riflessione sulla fine che attende ciascun uomo, la morte, presentandola come un momento in cui il Signore viene a prenderci e per il quale ci chiede di essere preparati.

Prima dell'udienza generale, il Papa aveva incontrato i partecipanti al XIX Incontro di alto livello organizzato dalla Fondazione dell'Azerbaigian Nizami Ganjavi International Center (NGIC), che si svolge a Roma il 27 e il 28 novembre. A Bangkok ho celebrato la Messa con tutto il popolo di Dio nello Stadio Nazionale e poi con i giovani nella Cattedrale. E spiegando che è lecito anche investire in immobili - come successo a Londra -, conferma che ci sono ipotesi di corruzione su cui sta indagando la magistratura vaticana. A Nagasaki e Hiroshima ho sostato in preghiera, ho incontrato alcuni sopravvissuti e familiari delle vittime, e ho ribadito la ferma condanna delle armi nucleari e dell'ipocrisia di parlare di pace costruendo e vendendo ordigni bellici. L'Albania è stato il primo Paese dell'Europa che ho voluto visitare.

Per proteggere la vita, ha detto Francesco, "bisogna amarla, e oggi la grave minaccia, nei Paesi più sviluppati, è la perdita del senso di vivere". Altri giovani li ho incontrati nell'Università "Sophia", insieme con la comunità accademica.

Il viaggio è stato faticoso ma papa Francesco non mostra stanchezza. Il Giappone secondo il Pontefice, restante comunque fedele ai suoi valori religiosi e morali, aprendosi al messaggio evangelico, potrà essere un Paese trainante per un mondo più giusto e pacifico.

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