Turismo, Istat, per l'Italia record storico nel 2018

Bruno Cirelli
Novembre 29, 2019

Venezia guadagna un posto in graduatoria e affianca al secondo posto Milano (entrambe con 12,1 milioni di presenze circa, pari al 2,8% di quote). Le vacanze rappresentano circa l'85% dei viaggi dei residenti (+13,9% sul 2017). Per il restante 15% si tratta di viaggi di lavoro (+48,8%).

"I dati diffusi dall'Istat (+2,7% di presenze nel 2018 per gli esercizi extralberghieri che hanno registrato un incremento degli arrivi del 6,5%, il doppio di quello, già significativo, degli esercizi alberghieri) certificano il fatto che il boom del settore extra-alberghiero, per altro annunciato, costituisce una vera risorsa per il Paese". "Con una quota del 13,6% sul totale della Ue28 - riferisce l'Istituto di statistica - l'Italia è il terzo Paese in Europa per numero di presenze negli esercizi ricettivi, dopo Spagna e Francia". Le uniche regioni ad avere subito flessioni in termini di presenze sono Marche, Liguria e Lombardia.

Prosegue il trend positivo della domanda interna: aumentano gli arrivi (+3,6%) e le presenze (+1,1%) di clienti residenti in Italia. E non solo. I residenti che pernottano in alberghi, b&b, agriturismi e altre strutture ricettive in Italia spendono in media 365 euro per viaggio e 83 euro per notte, in diminuzione rispetto al 2017 (rispettivamente -9,7% e -4,6%) attestandosi ai livelli del 2016.Andando nel dettaglio, Roma si conferma la principale destinazione con circa 29 milioni di presenze (6,8% del totale nazionale; 4,1% della clientela nazionale e 9,4% di quella estera). Rispetto al 2017, Roma rileva un incremento delle presenze del 7,6%, Venezia del 3,7%, Milano dell'1,7%.

Sia la componente residente sia quella non residente registrano variazioni positive in termini di presenze in quasi tutte le regioni.

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