Trapani, torna la paura: Petroni indagato dalla Procura Federale

Rufina Vignone
Novembre 29, 2019

Un ingresso silenzioso, quello di Petroni nel club campano, divenuto pubblico soltanto dopo la promozione delle "vespe" in Serie B. Sulla pagina Twitter dei gialloblù apparve infatti un post di complimenti da parte dello stesso Petroni, senza che figurasse in alcun ruolo nell'organigramma. Anche in questo caso, il suo nome non spunta in prima persona, ma tramite Terravision real estate limited, che però non era in possesso di una quota maggioritaria all'interno della holding. Il Dr. Petroni, come già evidenziato in precedenza, non ha mai svolto alcun ruolo gestionale all'interno della S.S. Juve Stabia srl e gli unici ad avere il controllo dal 15/5/2019 di tale società erano e sono esclusivamente i Sigg.ri Francesco Manniello e Andrea Langella, precisando, inoltre, che la stessa Alivision, prima del 21/6/2019, non ha mai avuto alcun collegamento con il mondo calcistico. Comito è indagato in quanto amministratore e legale rappresentante dei campani "all'epoca dei trasferimenti di quote del capitale". Nel mirino dei Pm anche altri uomini del calibro di Pasquale Martinelli, Vincenzo D'Elia, Giuseppe Di Maio, Francesco Manniello e Antonio Parente, amministratori o soci della società. Esclusione dal calcio professionistico, in parole povere, se la posizione del Trapani non dovesse essere giudicata regolare dagli organi competenti.

Nelle scorse settimane la Procura Federale ha condotto indagini ascoltando numerosi tesserati. Avviso di conclusione indagine anche per l'ex amministratore delegato della società Fm Service srl, Maurizio De Simone, "per non aver fornito entro 30 giorni dalla stipulazione dell'atto di acquisto di quote della società Trapani calcio, in misura superiore al 10 per cento del capitale sociale, avvenuta il 5 marzo 2019, la documentazione attestante i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria". In quella sede, i tesserati convocati hanno già fornito agli organi inquirenti le informazioni richieste e consegnato la relativa documentazione. Deve anche essere evidenziato che da un rapido esame emergono esclusivamente violazioni di natura formale, quali il ritardo nell'invio di taluni documenti.

La società granata ha diffuso in giornata il seguente comunicato:"In riscontro all'articolo di giornale pubblicato dal Giornale di Sicilia del 28/11/2019 a firma della Dott.ssa Laura Spanò intitolato "Indagato Petroni, ora il Trapani trema", si rappresenta che il Trapani Calcio non ha nulla da temere in ordine alle contestazioni della Procura Federale e ad una propria ipotetica responsabilità oggettiva: contestazioni che saranno puntualmente smentite dalla documentazione che verrà fornita agli organi inquirenti e già in parte acquisita dalla FIGC". La società ritiene di aver operato con la massima correttezza e nell'assoluto rispetto sia delle normative civilistiche che sportive, come già documentato ai competenti organismi federali ed all'organo di controllo della Federazione, tanto è vero che è stata regolarmente iscritta senza alcuna contestazione al campionato di serie B della corrente stagione sportiva. Nel particolare si fa riferimento alla Juve Stabia ed al Trapani affermando che le due società avrebbero un unico proprietario. "Tali circostanze sono state confermate dalla stessa Juve Stabia srl con comunicato stampa del 7/8/2019, nonché dai pubblici registri". Dall'avvio del procedimento disciplinare (il deferimento, che potrebbe arrivare a breve), invece, sono sospesi i contributi federali, fino a eventuale pronuncia definitiva favorevole alle società.

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