Suso convinto: "Non sono partito bene ma tornerò sicuramente al mio livello"

Rufina Vignone
Novembre 29, 2019

L'esterno d'attacco del Milan, Suso, si è concesso ad una lunga intervista per Sky Sport.

"Qui sto benissimo. La città mi piace. L'Italia è un paese molto simile alla Spagna, la storia del Milan ti spinge sempre a lottare". Mi ricordo che il primo allenamento ci fece fare degli scatti e mi ricordo che pensai: 'Se facciamo così tutto l'anno domenica non riesco nemmeno a calciare in porta'. Non so perché lo chiamassero così.

"Pioli non lo conoscevo, quando è arrivato mi ha ricordato Gattuso". Il mio sogno è la Champions League. Se ciò sia dovuto al cambio di panchina da Marco Giampaolo a Stefano Pioli è complicato dirlo con certezza. Quando giochi la Champions è tutto diverso: la gente, la squadra, i giocatori, i compagni di squadra più forti. "Non sono partito bene, non so quando ma tornerà al mio livello".

SU KAKA' - "Io ero uscito per fare il riscaldamento e non sapevo che ci fosse lui. Siccome mi sarebbe piaciuto imparare l'inglese, ritenendolo importante per il futuro anche come cultura personale, scelsi il Liverpool". Tornando a Kakà, l'altro giorno ho visto la partita contro il Manchester United, faceva tutto lui, era incredibile. "Anche fisicamente era un giocatore che aveva qualcosa più degli altri".

SUL RITORNO AL MILAN DOPO IL GENOA - "Volevo andare via perchè volevo giocare, era il periodo in cui era arrivato Montella". Il mio procuratore mi chiamò e mi disse che c'era la possibilità Milan. Mi è dispiaciuto per il suo addio. "Caratterialmente è molto simile a me, è tranquillo e ha il mio stesso stile". Il mio momento rossonero più bello? Ho fatto due gol, anche se alla fine abbiamo pareggiato.

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