A novembre fiducia dei consumatori in deciso calo

Paterniano Del Favero
Novembre 29, 2019

Per le imprese, l'aumento (da 98,9 a 99,1) è dovuto ad un'evoluzione positiva dei giudizi e delle attese sugli ordini nel settore dei servizi e a giudizi sulle scorte che emergono in miglioramento sia nel settore manifatturiero sia nel commercio. Lo ribadisce il Codacons facendo riferimento ai dati diffusi dall'Istat secondo cui il clima di fiducia è sceso al 108,5 dal 111,5 di ottobre. L'Istat spiega che si può parlare di "sostanziale stabilità" dell'indice, visto che non vi sono rialzi in nessun settore e che l'industria mostra "segnali di incertezza". Piu' in dettaglio, l'indice diminuisce lievemente nel settore manifatturiero e flette nelle costruzioni; nei servizi di mercato l'indice rimane stabile come lo scorso mese cosi' come nel commercio al dettaglio.

Passando ad analizzare le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nell'industria manifatturiera il deterioramento dell'indice deriva da giudizi sugli ordini e attese di produzione in peggioramento; il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce. Nel comparto dei servizi di mercato si segnala il miglioramento dei giudizi e delle attese sugli ordini; i giudizi sull'andamento degli affari sono invece in deterioramento.

"Si tratta del dato peggiore dal 2017 e le ripercussioni potrebbero essere pesanti per la nostra economia - spiega il presidente Carlo Rienzi - La forte diminuzione della fiducia delle famiglie rischia infatti di avere effetti deprimenti sui prossimi consumi di Natale, perché un calo delle aspettative sul futuro del paese porta i consumatori a ridurre la spesa e rimandare gli acquisti in attesa di tempi migliori". Responsabile Gigi Beltrame - Dir. La redazione posta alcune notizie quotidianamente, senza alcuna cadenza fissa.

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