Strage Dacca, pena morte per 7 jihadisti

Bruno Cirelli
Novembre 27, 2019

Era il 1 luglio del 2016 quando dei giovani estremisti islamici attaccarono il caffé Holey Artisan a Dacca, nel Bangladesh.

Lo riferisce la Bbc online.

I condannati a morte sono: Jahangir Hossain, alias Rajib Gandhi; Aslam Hossain, alias Rashid, alias Rash; Sohail Mahfuz, alias Hakkata Mahfuz; Hadisur Rahman Sagar; Rakibul Hasan Reagan; Mamunmur Rashid Ripon e Rashid Ripon.

L'agguato era stato compiuto da cinque uomini, armati con fucili d'assalto e machete, che avevano a lungo tenuto in ostaggio le persone all'interno del locale.

Otto le persone che erano a processo in totale, uno è stato assolto. I terroristi obbligarono i clienti del ristorante a recitare versi del Corano, e uccisero gli occidentali che non conoscevano il testo sacro. Il commando fece irruzione nel ristorante nel tardo pomeriggio, e vi rimase tutta la notte.

Dieci ore di terrore, poi il blitz delle forze speciali bengalesi, quindi il conteggio dei morti, dei feriti, dei sopravvissuti.

Gli imputati condannati sono accusati di essere gli ideologi del massacro. Nel novembre 2018, la corte aveva presentato accuse formali contro otto membri del gruppo jihadista locale Jamaat-ul-Mujahideen. La polizia ha accertato che all'attacco parteciparono 21 persone, ma solo 8 furono accusate, poichè le altre 13, inclusi i cinque esecutori della strage, morirono nell'attentato o in altre operazioni successive delle forze speciali. Le vittime: Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.

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