Naufragio al largo di Lampedusa, 149 migranti in salvo. Recuperati alcuni cadaveri

Bruno Cirelli
Novembre 25, 2019

Intanto, emergono sempre più dettagli sulle operazioni di soccorso di ieri sera: oltre a due soccorritori marittimi "Rescue Swimmer" - con personale altamente specializzato - nell'intento di salvare i naufraghi si è lanciato in mare anche il direttore di macchina della motovedetta Cp 305 della Guardia Costiera. "Siamo di fronte a una società che sparge solo odio e rancore", ha aggiunto. Il pm Salvatore Vella è al lavoro da ieri sera per coordinare l'indagine. I due minorenni, sotto choc, sono tunisini.

Le ricerche nel mare poco calmo di Lampedusa continuano senza sosta.

La Guardia costiera di Palermo coordina le ricerche di altri eventuali dispersi in mare dopo il naufragio avvenuto nelle scorse ore al largo di Lampedusa e il recupero di due corpi ormai privi di vita. Ad avvistare il corpo è stato un uomo che ha avvertito le autorità.

La Procura apre un'inchiesta Nel frattempo la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, naufragio e omicidio colposo plurimo. Il primo, recuperato a Cala Galera dalla Guardia di finanza, è quello di una donna.

Le salme saranno portate a braccia sul ripido e scosceso sentiero di circa 4 chilometri che collega Cala Galera con la strada. La polizia scientifica della Questura di Agrigento è già operativa per eseguire gli accertamenti sui cadaveri, come è accaduto per il naufragio del 7 ottobre. I 149 migranti tratti in salvo dalle motovedette della Guardia Costiera, tra i quali ci sono 13 donne e 3 bambini, hanno raccontato che sul barcone erano presenti altre venti persone che risultano disperse. I soccorritori hanno agito durante il mare in tempesta. Abbiamo chiamato la Capitaneria e le motovedette sono arrivate nel giro di pochi minuti.

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