Lagarde: "Politica resta accomodante ma servono scelte fiscali"

Paterniano Del Favero
Novembre 24, 2019

La presidente della Bce, Christine Lagarde, si allinea alla direzione presa dal suo predecessore Mario Draghi: la politica accomodante della banca centrale resta in vigore. Per la numero uno della BCE, invece, "la politica monetaria potrebbe raggiungere i suoi obiettivi più rapidamente e con meno effetti collaterali se altre politiche sostenessero la crescita al suo fianco".

"Come indicato nella forward guidance della Bce - ha aggiunto - la politica monetaria continuerà' a supportare l'economia e a rispondere a rischi futuri in linea con il nostro mandato di stabilita' dei prezzi".

Certo, ammette, "le esigenze di investimento sono ovviamente specifiche da paese a paese" ma quelli "pubblici nell'area dell'euro rimangono leggermente al di sotto dei livelli pre-crisi".

Altro "elemento chiave è la politica fiscale dell'area dell'euro", in particolare per quel che riguarda gli investimenti.

Christine Lagarde ha invitato i governi europei anche ad aumentare l'armonizzazione nei mercati dei servizi, delle banche e dei capitali per riequilibrare l'economia della regione dalle esportazioni alla domanda interna. "I paesi in surplus tendono a crescere più velocemente rispetto all'economia mondiale durante i periodi di ripresa globale, ma anche a contrarsi più bruscamente durante i periodi di recessione globale, mentre per i paesi in deficit, è il contrario" afferma. Gestire questa situazione "non sarà certamente facile", ma se verrà fatto "nel modo giusto potrà anche rappresentare una opportunità".

"Siamo di fronte a un ambiente globale caratterizzato da incertezza". Per l'ex capo del Fmi l'unico modo di superare questo momento delicato è quello di "pensare diversamente l'Europa". Come disse San Francesco d'Assisi, "inizia facendo ciò che è necessario; quindi fai ciò che è possibile; e all'improvviso stai facendo l'impossibile".

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