Sneijder: "Se avessi voluto sarei diventato come Cristiano Ronaldo"

Rufina Vignone
Novembre 22, 2019

Ha appeso gli scarpini al chiodo a 35 anni, dopo 18 mesi trascorsi in Qatar tra le fila dell'Al-Gharafa. L'ex fantasista di Real Madrid, Inter e Olanda intervistato da Fox Sports NL ha infatti indicato in Josè Maria Gutierrez, meglio noto come Guti, il compagno più forte incontrato nella sua lunga carriera: "Quando sono diventato titolare al Real Madrid, Guti non mi ha parlato per tre mesi perché andava in panchina". "Se mi fossi impegnato sarei stato come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, ma non volevo farlo e non ho rimpianti al riguardo". Non è che non potessi farcela, semplicemente non mi andava. Ho preferito godermi la mia carriera per quello che è stata, sia in campo che fuori. 559 partite in tutto e 147 reti il bottino da lui raccolto.

Devo essere onesto con me stesso. "Portare a casa la Champions League, però, è stato più bello". L'ego del 35enne è smisurato: "Ho raggiunto tutto e la gente mi ha sempre detto che avrei dovuto alzare il Pallone d'Oro nel 2010". Chiosa finale su una rivelazione che ha un po' sorpreso tutti. Poi abbiamo iniziato a giocare insieme e avevamo un'intesa incredibile. Ci trovavamo anche senza guardarci. "Un calciatore fenomenale, probabilmente il migliore con cui abbia mai giocato". "Mi ha fatto una grandissima impressione".

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