CONTE, La lettera di minacce partita da Firenze

Rufina Vignone
Novembre 22, 2019

Il Conte allenatore, in fondo, è il solito centrocampista aggressivo; stavolta entra a gamba tesa nella vita privata dei suoi calciatori.

MAZZARRI - "Con lui rapporti ottimi, ci siamo anche affrontati in Inghilterra, di parlare della nostra esperienza, è inevitabile che quando si gioca siamo avversari e lui farà di tutto per batterci come io farò altrettanto". Motivo per il quale è meglio posizionarsi sotto il proprio partner. E quando combatti non puoi né ridere né essere contento.

"Sono uno spirito libero, non un leccaculo". Una battaglia, come spiega il tecnico nell'intervista al magazine dell'Equipe, dove alla fine solo uno rimarrà in piedi: "E faccio di tutto perché sia la mia squadra". "Preferibilmente con le proprie mogli, così non sei costretto a fare una performance eccezionale". "È il mio modo di essere e mi porterà a chiudere presto la carriera, perché vivo il mestiere in modo troppo totale". Fa riferimento anche alla famiglia dell'allenatore dell'Inter Antonio Conte, con dettagli sulla figlia della e dei genitori, la lettera di minacce arrivata qualche giorno fa nelle sede del club nerazzurro, che ha denunciato subito l'accaduto alle autorità, facendo scattare la sorveglianza nei confronti dell'ex ct della Nazionale e dei suoi parenti.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE