Perché la riforma del Mes è un disastro per l'Italia

Paterniano Del Favero
Novembre 21, 2019

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha replicato così al leader della Lega, Matteo Salvini, il quale lo ha accusato di aver "firmato un accordo per cambiare il fondo salva-Stati, di notte, di nascosto, un fondo 'ammazza-Stati'". Polemiche che Conte respinge visto che sul tema - si sottolinea - non c'è alcuna emergenza. Ha continuato Conte rispondendo alle accuse di Salvini.

"Da marzo a giugno di quest'anno, abbiamo avuto vertici di maggioranza con i massimi esponenti della Lega, quattro incontri dove abbiamo discusso le fasi di avanzamento del negoziato e tutti i risvolti", aggiunge Conte.

"Il governo deve essere responsabile e lo è - rimarca - sedendosi ai tavoli, difendendo gli interessi nazionali in modo serio e rigoroso e studiando i dossier. Quello non è un atteggiamento responsabile, è un sovranismo da operetta". Se fosse onesto direbbe che a quei tavoli, così come a ogni dibattito pubblico, abbiamo sempre detto no al Mes. Approvare un pezzetto di unione bancaria alla volta non è una buona idea e così, approvare la riforma del Mes senza approvare l'unione bancaria nella sua totalità non ha molto senso.

Il backstop entrerà in vigore, se la riforma verrà approvata, entro il primo gennaio 2024; potrebbe anche entrare in vigore prima, se le banche faranno progressi sufficienti nella riduzione degli Npl, come vengono detti in gergo i crediti deteriorati ("alcune grandi banche italiane" hanno già fatto una profonda operazione di pulizia dei loro bilanci, ha riconosciuto di recente anche il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz). L'opposizione contesta intanto i tempi sul chiarimento chiesto a Conte.

Il premier Giuseppe Conte riferirà il 10 dicembre al Senato sul Mes (Meccanismo europeo di stabilità), il cosiddetto fondo salva Stati europei.

Come era prevedibile, quando c'è una bufala populista, il Movimento 5 Stelle non lascia che la Lega scappi in avanti.

Per il Partito democratico, invece, "la campagna di comunicazione di queste ore è una tempesta in un bicchier d'acqua".

"La mia personale opinione", spiega Micossi a Formiche.net, "è che questo scompiglio che si è venuto a creare sul Meccanismo di stabilità, politicamente motivato da fattori domestici, non viene a mal partito, perché l'Italia ha bisogno di trovare in questo negoziato di una linea complessiva, che riassuma la posizione del governo".

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