Marco Carta, le motivazioni della sentenza per il furto delle magliette

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 21, 2019

In particolare, i giudici hanno accolto l'ipotesi ricostruttiva alternativa della difesa, fondata sulle dichiarazioni di Fabiana Muscas, l'amica che era presente quando il cantante è stato colto in flagrante.

Nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di Marco Carta il giudice di Milano Stefano Caramellino scrive che "non vi è alcuna attendibile prova diretta che l'imputato fosse consapevole di dare un obiettivo apporto, materiale o psicologico, al tentato furto delle 6 maglie".

È nota a tutti la vicenda della scorsa estate che trova Marco Carta, ex vincitore di Amici di Maria De Filippi, accusato di furto nel negozio La Rinascente di Milano, per un valore di oltre mille euro.

I giudici hanno ritenuto invece "gravemente inattendibile" il verbale del vigilante che ha colto i due sul fatto.

Il giudice commenta anche la testimonianza rilasciata dal vigilante della Rinascente il quale aveva riferito alla polizia locale che il cantante e l'amica Muscas avevano ammesso il furto.

Come è noto lo scorso 31 Ottobre, il cantante è stato assolto dalle accuse dal giudice del Tribunale di Milano per prove insufficienti e contraddittorie. Inoltre, a detta di Caramellino, sarebbero caratterizzate da "genericità e obiettiva inesattezza".

Sempre secondo il giudice "è in sostanza ragionevole ammettere che gli autori del verbale di sommarie informazioni formato nell'immediatezza del fatto abbiano costantemente avuto, nel corso dell'intera redazione del verbale, un imperfetto controllo".

Una spiegazione che, si legge nel documento di 34 pagine, è "razionale" e "corrisponde a una eventualità non certo remota né congetturale, bensì oggettivamente riscontrata sul piano logico (.) perché coerente con la relativa rapidità con cui tale verbale è stato formato" - ovvero dalle 21,15 alle 23,00 - e "al termine di una giornata di lavoro piuttosto pesante, per l'eccezionale afflusso di consumatori in occasione del venerdì nero". Fabiana Muscas, l'infermiera di 53 anni la cui posizione è stata stralciata, ha chiesto di poter svolgere lavori di pubblica utilità in un'associazione che si occupa di donne vittime della tratta della prostituzione a Cagliari e il prossimo 17 dicembre il giudice si esprimerà sulla richiesta.

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