Zafferano un aiuto naturale contro una malattia rara della vista

Barsaba Taglieri
Novembre 20, 2019

Un trattamento senza effetti collaterali avrebbe spiegato Benedetto Falsini, dell'Istituto di Oftalmologia, che ha coordinato il lavoro insieme a Silvia Bisti dell'Università degli Studi dell'Aquila, stando a quanto riporta l'Ansa. La notizia arriva da uno studio clinico condotto presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs e pubblicato sulla rivista "Nutrients".

Lo zafferano, ingrediente principe di un risotto della tradizione lombarda, si è dimostrato altamente efficace in una terapia contro una rara malattia genetica della vista, la sindrome di Stargardt, grazie a uno studio clinico senza precedenti condotto da esperti della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli Irccs e dell'Università Cattolica di Roma.

La malattia di Stargardt è una degenerazione ereditaria della macula, il centro della retina. La malattia di Stargardt I sintomi di questa malattia consistono soprattutto nella riduzione della visione centrale (quella che consente ad esempio di riconoscere i visi, leggere, guidare), che inizia durante l'adolescenza o, comunque, in giovane età (prima e seconda decade di vita). Inoltre, i pazienti possono lamentare disturbi nella percezione dei colori (discromatopsia), macchie nere nel campo visivo (scotomi centrali) e intolleranza alla luce (fotofobia).

Ad essere stati coinvolti nella ricerca 31 pazienti, ai quali sono state somministrate compresse da 20 milligrammi di zafferano per sei mesi e poi una sostanza placebo per altrettanti sei. E' causata da 'errori' (mutazioni) del gene 'Abca4', il cui malfunzionamento provoca disfunzione e perdita delle cellule retiniche per fenomeni neuroinfiammatori indotti dal crescente stress ossidativo (i radicali liberi).

In base ai risultati ottenuti è emerso che durante l'assunzione di zafferano la funzione visiva dei soggetti è rimasta stabile, mentre è andata incontro a deterioramento progressivo in corrispondenza del trattamento a base di placebo. Il professore, in merito, avrebbe dichiarato, riporta l'Ansa: "l'integrazione per bocca con zafferano ha un effetto benefico sulla funzione visiva e sulla progressione della malattia".

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