Ue: bilancio Italia a rischio non conformità. Dombrovskis, si adottino misure necessarie

Bruno Cirelli
Novembre 20, 2019

La Commissione europea tornerà a valutare i nostri conti in primavera, ma a farlo sarà la nuova squadra guidata da Ursula Von Der Leyen, con Paolo Gentiloni commissario agli Affari economici.

Secondo Bruxelles, infatti, la Manovra "pone rischi di non rispetto del Patto di stabilità". Tuttavia, la Commissione sottolinea che "nessun documento programmatico di bilancio per il 2020 mostra una conformità particolarmente grave ai requisiti del patto di stabilità". "I documenti programmatici di nove Stati membri sono conformi al Patto, due Stati sono sostanzialmente conformi e per otto Stati membri i documenti programmatici presentano un rischio di non conformità". "Belgio, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia sono a rischio di non conformità con il Patto di Stabilità e Crescita", ha ricordato Dombrovskis durante una conferenza stampa: "Invitiamo tutti gli Stati membri che sono a rischio di non conformità del Patto a prendere le misure necessarie nell'ambito del processo di (approvazione del) bilancio nazionale per assicurare che il bilancio 2020 sia conforme con il Patto di Stabilità e Crescita". "L'adozione delle Finanziarie di questi paesi - si legge nella comunicazione della Commissione europea - potrebbe risultare in una deviazione significativa dal cammino di aggiustamento verso l'obiettivo di medio-termine".

"L'Italia è un paese che ha beneficiato di tutte le flessibilità del Patto, con l'Italia abbiamo avuto un atteggiamento serio e rigoroso ma anche comprensivo". E' il giudizio della Commissione europea nel pacchetto di autunno, presentato a Bruxelles.

Tra le misure previste in manovra, un'osservazione particolare merita Industria 4.0, piano che - alla luce dei cambiamenti in corso relativi al mondo del lavoro - serve nelle intenzioni di chi lo ha ideato ad aumentare la competitività delle imprese. In generale, le politiche di bilancio nella zona euro continuano a non essere sufficientemente differenziate. Il commissario ha puntualizzato che l'Italia dovrebbe ridurre dello 0,6% il rapporto deficit/Pil strutturale. Inoltre, sulla base delle previsioni economiche di primavera, verrà giudicato il programma di stabilità per il 2020. La pubblicazione della relazione fa seguito alla quarta missione post-programma in Grecia effettuata dal 23 al 26 settembre 2019.

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