Hong Kong: ieri arrestate 1.100 persone

Bruno Cirelli
Novembre 20, 2019

In particolare le università sono diventate teatro di scontri. Da venerdì a domenica sono stati arrestati un totale di 154 persone, di cui 51 solo domenica qualificatesi come personale medico, paramedico e giornalisti. Cifre che diventanto esponenziali se si allarga lo spettro temporale: da giugno, la polizia ha arrestato 4.401 persone fra gli 11 e gli 83 anni.

La polizia di Hong Kong ha lanciato l'appello alla resa agli studenti arroccati nel campus del Politecnico, invitati a deporre le armi e a uscire in modo ordinato. La città promette che tutti coloro che hanno preso parte all'occupazione saranno arrestati, ma gli studenti, dal canto loro, promettono di non mollare.

Intanto l'Alta Corte di Hong Kong ha dichiarato l'incostituzionalità del divieto dell'uso delle maschere introdotto lo scorso mese dalla governatrice Carrie Lam facendo leva sulla legislazione di emergenza, una norma che aveva suscitato violentissime polemiche. In altri termini, "eccede quello che è ragionevolmente necessario da ottenere puntando all'applicazione della legge, alle indagini e alla punizione dei dimostranti violenti".

Da oltre 5 mesi, i manifestanti hanno portato avanti contatti profondi con le forze ostili esterne, svolto attacchi agli uffici a Hong Kong del governo centrale cinese, ingiuriato l'emblema e la bandiera nazionale e sostenuto l'"indipendenza di Hong Kong", ciò costituisce un'offesa pubblica alla dignità statale e una sfida grave alla linea rossa del principio "Un Paese, due sistemi", ed è assolutamente intollerabile per qualsiasi Stato sovrano! Liu Xiaoming ha inoltre avvertito che i Paesi stranieri, compresi gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, dovrebbero smettere di effettuare ingerenze nelle questioni interne di Hong Kong.

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