'Cetto c'è' e questa volta è sovranista - Ultima Ora

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 20, 2019

Il regista Giulio Manfredonia, torna a dirigere Antonio Albanese nel terzo capitolo di quella che è stata definita la "triologia d'u Pilu", con una sceneggiatura moderna e dissacrante firmata dallo stesso Antonio Albanese e Piero Guerrera.

Sappiamo che Cetto La Qualunque ha fatto la sua irresistibile prima apparizione all'interno della trasmissione Tv Non c'è problema nel 2003, e sappiamo che Antonio Albanese che l'ha inventato lo ha portato a Che tempo che fa, oltre che sulle tavole del palcoscenico. Ora vive in Germania, ha una nuova compagna, dei suoceri neonazisti, una bambina che piange sempre e moltissime attività molto redditizie e poco regolari, ma i tedeschi lo amano e ora Cetto sfoggia un look piuttosto teutonico.

A chi chiede se Cetto non potrebbe diventare un testimonial al contrario di tutta una serie di valori negativi, dal maschilismo all'ignoranza, Albanese risponde: "Ho un grande rispetto per il Paese e non penso che Cetto possa diventare un testimonial per il sovranismo, altrimenti Scorsese lo dovrebbero arrestare". Nel 2011 e nel 2012, l'attore nato in Lombardia ma di origini siciliane, aveva già interpretato Cetto in "Qualunquemente" e in "Tutto tutto niente niente". Si tratta di una fiaba nera dove le ambizioni del nostro protagonista lo spingono a tornare in patria dalla Germania con aspirazioni monarchiche, complice una notizia bomba datagli dalla zia in fin di vita. Assolutamente niente. Cetto è l'esempio di ciò che non dev'essere e ciò che non si deve fare, per esempio nell'educare i figli. "Tante volte mi è stato chiesto" - ha detto sempre Albanese - "cosa ti avvicina a Cetto? E' successo per davvero, da qualche parte in Italia".

"Con tutto quello che succede ultimamente nella politica italiana - dice Albanese - Cetto rischiava di trasformarsi in un moderato, doveva riapparire adeguandosi all'aria del tempo, ancor più trasgressivo e potente". E il pubblico senzadubbiamente premierà lo sforzo dei due sceneggiatori, ridendo a crepapelle ma anche non lasciandosi sfuggire qualche stoccatina ai mala tempora che currunt.

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