Trenta cede: "Io e mio marito lasceremo l'alloggio di servizio"

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 19, 2019

"Lasceremo l'appartamento nel tempo che ci sarà dato per fare un trasloco".

Era stato lo stesso giornale milanese a sollevare il caso dell'alloggio di Trenta, ponendosi la questione perché l'ex ministra vivesse in un'abitazione della Difesa pur non ricoprendo più incarichi nel governo. Sono sotto attacco". E in merito alla permanenza nell'alloggio ha precisato: "È stato riassegnato a mio marito.

"Non mi sono arresa". Ad annunciarlo, a '24 Mattino' su Radio 24, l'ex ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, spiegando che stamane "il marito" ha presentato la rinuncia all'alloggio di servizio dove lei abitava. Mi è dispiaciuto che prima di parlare e giudicare nessuno mi ha chiamata per chiedermi come stanno le cose. "Sono una cittadina come gli altri, chiedo e pretendo rispetto", ha dichiarato. "Io sono un militare e so che prima di comandare le persone ci si parla, so che un comandante difende i propri uomini".

Nonostante le critiche da parte di Luigi Di Maio e Stefano Buffagni, Elisabetta Trenta è decisa a non lasciare l'appartamento che aveva ottenuto quando era titolare del ministero della Difesa.

L'apertura di un fascicolo d'indagine, spiega il procuratore militare Antonio Sabino, è un "atto dovuto" e al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato. I coniugi sono andati a viverci pochi giorni dopo la nomina a ministro di lei e ci sono rimasti per l'assegnazione concessa a lui dall'ufficio guidato dal generale Paolo Raudino. Ma adesso Elisabetta Trenta conferma il possibile passaggio dell'appartamento al marito, il maggiore dell'esercito Claudio Passarelli (quando la Trenta era ministro, un suo trasferimento provocò qualche malumore e diversi attacchi alla stessa esponente del Movimento 5 Stelle), e afferma che l'assegnazione sia avvenuta in maniera totalmente regolare. "Trenta? Doveva abbandonare la casa già anni fa per quanto mi riguarda, dovrebbe andar via subito".

L'appartamento dove vivono Passarelli e Trenta si trova in una strada a ridosso di piazza san Giovanni in Laterano, è di circa 180 metri quadri, ha quattro camere, due bagni, un salone doppio, una cucina con terrazza, oltre alla cantina e al posto auto. "Vorrei che la stampa avesse un ruolo diverso", ha concluso.

"Non sono mai stato un giustizialista - prosegue Buffagni - e capisco che durante il mandato possano nascere esigenze funzionali". Invece l'appartamento di Roma al quartiere Pigneto è intestato soltanto a me.

Avevamo scritto ieri che l'ex ministro Trenta era nel mirino e oggi è arrivata un altro fulmine in questa Italia in ginocchio per il maltempo. "Onestamente non me ne frega niente, deciderà lei se è più importante l'opportunità politica o stare a questionare su chi aveva torto e chi ragione".

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