Platini sul VAR: "Una bella c****a, purtroppo non si torna indietro"

Rufina Vignone
Novembre 18, 2019

Ho sempre pensato di essere un uomo libero. Voglio che il calcio si sviluppi sempre. "Il calcio non appartiene alla Fifa, il calcio è la fiamma che appartiene a tutti", ha continuato. La giustizia sportiva non mi voleva presidente della FIFA. Era nel mio destino cambiare qualcosa, un calciatore poteva finalmente decidere qualcosa in un mondo di dirigenti. Lo stesso con Infantino.

"Quando sei presidente del'UEFA e ti fanno fuori è difficile da accettare". Ho sofferto un mese.

Platini ha poi aggiunto: "Dopo che la giustizia svizzera mi ha assolto, ora sono io a spiegare come sono andate le cose".

Il calcio gli ha voltato le spalle con accuse infamanti di corruzione ma Michel Platini cerca "nuove avventure" proprio in quel mondo "mafioso" che - nella sua ricostruzione dei fatti - lo ha fatto cadere "vittima di un complotto" per non farlo salire al trono della Fifa e infangare il suo nome ("non potevo chiudere da sospeso"). "Credo che il Var sia una bella cagata".

Inevitabile poi un commento sul calcio giocato. Il Var. Platini era contrario alla svolta tecnologica e resta convinto della sua posizione.

Platini non chiude le porte a nessuna ipotesi ma afferma di non volere tornare alla Juventus perché "non si vivono due storie d'amore" con la stessa persona: "Ho ricevuto parecchie proposte ma non ritornerò dove sono già passato". Ci vorrebbero 30 minuti per dirvi ciò che penso.

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