I commissari dell'Ilva hanno consegnato un esposto in Procura a Taranto

Bruno Cirelli
Novembre 17, 2019

Per lei dopo lo stop allo scudo penale portare avanti il il piano di risanamento ambientale per l'acciaieria di Taranto "ora è un crimine".

Il recesso è in corso. Ora, se non ci riesce ArcelorMittal che sta conducendo lo stabilimento da un anno, a mettere a norma l'altoforno entro il 13 dicembre è difficile che ci riesca qualcun altro.

Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, l'esecutivo, ossia il Governo italiano, avrebbe letteralmente preso in giro i più grandi produttori al mondo dell'acciaio e i Mittal, dopo averne preso coscienza, si sono decisi a rivedere i loro piani.

Il governo ha depositato un ricorso urgente contro la decisione di Arcelor Mittal di chiudere gli impianti di Taranto.

Presenti al tavolo della trattativa, i segretati dei maggiori sindacati italiani (Cgil, Cisl e Uil), ossia Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, insieme ai numeri uno delle sigle che tutelano i diritti dei metalmeccanici (Marco Bentivogli, Francesca Re David e Rocco Palombella), hanno assistito alla diatriba tra i vertici aziendali del colosso multinazionale e quelli dell'attuale Governo.

L'indotto-appalto siderurgico di ArcelorMittal di Taranto, ex Ilva, alza il tiro.

La tensione, di conseguenza, sale: le rappresentanze sindacali unitarie dei metalmeccanici hanno convocato per lunedì mattina, alle ore 11, il consiglio di fabbrica allargato ai delegati sindacali delle imprese dell'indotto.

E i sindacati tornano ad assicurare che i lavoratori non spegneranno gli impianti. "Presentato ricorso, no a spegnimento altiforni" afferma il premier. Di questo ne risponderà in sede giudiziaria sia per ciò che riguarda il risarcimento danni, sia per ciò che riguarda il procedimento d'urgenza.Ben venga l'iniziativa anche della Procura di Milano che ha deciso di intervenire in giudizio e di accendere un faro anche sui possibili risvolti penali della vicenda. Diffidiamo l'azienda da qualsiasi azione di spegnimento.

Chiunque è in affitto non può restituire una casa incendiata.
Almeno così la pensano i tecnici del governo che seguono più da vicino il dossier. Ci sarà, viene spiegato, quando il governo sarà pronto. Accordo frutto di un lungo e complesso compromesso per risanare l'ambiente, tutelare l'occupazione e garantire continuità industriale. Piaccia o non piaccia a una parte dei 5 Stelle il ripristino dello scudo penale su Ilva appare comunque indispensabile, per come si sono messe le cose. E' intervenuto anche il ministro al Sud, Peppe Provenzano (Pd ): "Non permetteremo lo stop degli impianti", ha detto. L'azienda deve sentire la pressione di tutti i cittadini e del sistema Italia.

Ci sarà un'altra Bagnoli.

Perplessità sono state espresse dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Secondo Patuanelli, dunque, lo scudo penale potrebbe essere un alibi perchè l'azienda parla di 5mila esuberi da sistemare già dal 12 settembre e di un decremento della produttività dello stabilimento e quindi, della sua redditività.

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