Condanne Thyssen, l'intervento dei giudici di Strasburgo

Bruno Cirelli
Novembre 16, 2019

L'organo di Strasburgo ha confermato di avere aperto un procedimento contro Italia e Germania sul rogo che scoppiò nello stabilimento torinese il 6 dicembre 2007 e causò la morte di sette operai.

L'ad Harald Espenhahn e il consigliere Gerald Priegnitz, rispettivamente condannati a 9 anni e 8 mesi e a 6 anni e 10 mesi di carcere, a differenza dei manager italiani non hanno mai scontato un giorno di prigione. Il ricorso era arrivato a Strasburgo il 12 aprile dello scorso anno.

Il ricorso ha superato il severo vaglio della Corte europea e da Strasburgo ieri è arrivata la comunicazione al governo tedesco e a quello italiano che sono stati invitati a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento del procedimento di esecuzione della sentenza di condanna.

I 26 ricorrenti la violazione del loro diritto alla vita deriva "dalle omissioni e i ritardi delle autorità italiane e tedesche nel dare esecuzione alla sentenza di condanna dei due manager".

"Nonostante il nostro paese disti pochi chilometri dalla Germania, le frontiere esistono ancora e contano eccome, tanto che solo i quattro manager italiani stanno scontando la pena, mentre i due manager tedeschi godono di un indebito beneficio dovuto alla protezione del proprio paese" afferma Antonio Boccuzzi.

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