Boom diabete, in Liguria quasi una persona su 15 ne soffre

Barsaba Taglieri
Novembre 15, 2019

L'Area Vasta 4, in collaborazione con l'Associazione per la tutela dei diabetici del comprensorio fermano, organizza un evento in occasione della Giornata Mondiale del Diabete. Quindi, 6 sardi su 100 soffrono di questa malattia con una prevalenza che arriva al 6,4% e con la maggiore incidenza in Italia per il Tipo 1, e tra le più alte del mondo. È quanto scrive il Ministro della Salute, Roberto Speranza su Twitter.

I dati mostrano che il 58,5% degli italiani è sovrappeso, mentre guardando tra gli obesi, si scopre che nel 2016, il 28,9% degli uomini e il 32,8% delle donne tra i 45 e i 64 anni, soffriva proprio di diabete. "A partire da quella per uno stile di vita attivo e un'alimentazione equilibrata", ha affermato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri.

Francesco Purrello, presidente della Società italiana di Diabetologia, ha parlato del tema del diabete accostato quest'anno a quello della famiglia: "Il tema di quest'anno è di nuovo, come lo scorso anno, la famiglia". La famiglia gioca inoltre un ruolo cruciale nella diagnosi precoce dei nuovi casi e sempre la famiglia può fare la differenza nel percorso di cura di ogni paziente.

La diagnosi precoce del diabete di T.1, che colpisce soprattutto i bambini, e di cui è importante saper riconoscere i sintomi - tanta sete, tanta pipì, stanchezza e dimagrimento - è fondamentale per prevenire la chetoacidosi diabetica, una complicanza che si presenta spesso all'esordio della malattia con un quadro di scompenso metabolico grave, potenzialmente fatale, dovuto alla mancanza di insulina.

Il centro di analisi cliniche San Luca apre le porte alla prevenzione per una delle malattie più diffuse e subdole che in Italia affligge circa 3,7 milioni di persone, un terzo delle quali ignora la patologia ma ne subisce anche gli effetti collaterali. Secondo le stime dell'International Diabetes Federation, sono 425 milioni le persone che vivono oggi con il diabete, un numero che si ritiene essere destinato a salire sino ai 629 milioni entro il 2045.

- per i pazienti anziani è necessario consigliare esercizi adattati, per tipologia e intensità, a particolari condizioni e limiti oggettivi.

Il diabete tipo 1 non può essere prevenuto, poiché sono ancora poco chiari i fattori di rischio che interagiscono con la predisposizione genetica e che scatenano la reazione autoimmunitaria, ma le sue complicanze sì.

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