Razzi e raid a Gaza, da ieri 18 morti

Bruno Cirelli
Novembre 13, 2019

Secondo una fonte militare, tre missili sono stati usati nell'aggressione sionista, sparati alle 4:14 del mattino da aerei da combattimento della Galilea nella Palestina settentrionale occupata, uno è stato intercettato a Dareya a sud di Damasco, mentre gli altri due hanno avuto un impatto sulla residenza del leader del movimento palestinese della Jihad.

Hamas ha fatto sapere che la sua ala militare, le Brigate Ezzedin al-Qassam, è al fianco delle Brigate al-Quds, il braccio armato della Jihad Islamica.

La Jihad Islamica si sta preparando a "diversi giorni di combattimenti e ha diverse opzioni sul tavolo". Poi ha denunciato che "Baha Abu al-Ata era il principale organizzatore di terrorismo a Gaza". "La Jihad islamica palestinese ha ripreso a sparare questa mattina e il gruppo intende sparare missili in un modo simile a quello che abbiamo visto ieri - ha detto Zilberman ctato dal Jerusalem Post -". Lo riferisce il portavoce militare israeliano.

Le sirene di allarme sono tornate a risuonare stamattina in Israele, dopo una nottata in cui i razzi da Gaza si erano interrotti. Secondo diversi commentatori, il messaggio che sta cercando di far passare Israele è che quello di questa notte sia stato un attacco mirato e niente di più, finalizzato a uccidere un comandante ritenuto imprevedibile; in altre parole, Israele non sembra voler iniziare campagne di assassinii mirati di leader palestinesi. Faremo comunque tutto il necessario per la nostra difesa. Netanyahu ha convocato il Consiglio di difesa del governo, che si riunirà nelle prossime ore. "Occorre avere pazienza e freddezza". In serata il bilancio a Gaza era di 10 morti nella Striscia - inclusi Baha Abu al-Ata e sua moglie Asma - e 45 feriti nei raid israeliani contro i miliziani.

"Abu al-Ata era responsabile della maggior parte delle attività militari della jihad islamica a Gaza - ha spiegato un portavoce militare - ed era come una bomba ad orologeria, perché si accingeva a compiere attentati terroristici. Stava per organizzare nuovi attentati". Poco dopo è arrivata la contromossa israeliana: un velivolo militare ha centrato due miliziani nel Nord della striscia, uccidendoli. "Aveva addestrato commando che doveva infiltrarsi in Israele e attacchi di tiratori scelti, nonché lanci di droni e di razzi in profondità". La sua uccisione, ha precisato il portavoce, "è stata decisa per sventare una minaccia immediata".

Contestualmente il premier israeliano ha nominato ministro della Difesa il cofondatore de La Nuova Destra, Natali Bennett, che ha annunciato misure speciali di sicurezza per le comunità entro un raggio di 80 km dall'enclave palestinese, comprese Gerusalemme e Tel Aviv.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE