Ex Ilva, a Taranto si buca una caldaia: fiamme altissime

Paterniano Del Favero
Novembre 13, 2019

Lo denunciano i sindacati Fim, Fiom e Uilm, aggiungendo che l'incidente avrebbe provocato lo sversamento di "acciaio in fossa procurando fiamme altissime che hanno raggiunto anche alcune tubazioni di gas". Secondo la ricostruzione dei sindacati, durante le normali operazioni di lavoro quotidiane, nell'impianto siderurgico si sarebbe bucata una "siviera", una caldaia di colata che contiene metallo fuso, dal quale si sarebbe del materiale incandescente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno evitato il peggio. L'ex Ilva perde 2 milioni al giorno e 60 al mese, quando era gestita dai commissari perdeva 30-40 milioni al mese.

Stesso tipo di produzione allo stabilimento di Monza (55 dipendenti tra operai, amministrativi e commerciali) che però fa capo ad Arcelor Mittal Cln, una joint venture tra la multinazionale francoindiana e il gruppo Cln, che quindi è fuori dal perimetro delle attività legate allo stabilimento di Taranto. "Oltre al grave episodio, nell'intervento emerge una mancanza inaudita, la completa assenza della distribuzione d'acqua della linea d'emergenza che doveva essere utile al reintegro delle cisterne e di supporto a tutta l'acciaieria in caso di incendio" hanno spiegato infatti Fim, Fiom e Uilm. Quanto accaduto è intollerabile, continuano le sigle sindacali: l'ennesima "dimostrazione che l'Acciaieria 2 e tutti gli altri impianti necessitano di interventi immediati e di una seria manutenzione ordinaria e straordinaria, sino a oggi solo annunciata senza nessun effettivo intervento".

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