Battista: "Conte, se vuoi passare alla storia… su Taranto passa ai fatti!"

Bruno Cirelli
Novembre 11, 2019

Lo si è appreso da alcune fonti - fra cui Confindustria Taranto - che hanno partecipato alla visita che la sera dell'8 novembre il premier ha effettuato a Taranto tra lo stabilimento siderurgico (dove ha anche visto l'altoforno 2), la prefettura e il quartiere Tamburi, il rione che dista qualche centinaio di metri dall'acciaieria. Conte a Mittal proporrà uno schema negoziale che prevederebbe condizioni più favorevoli per la multinazionale, il ripristino dello scudo penale con buona pace dei mal di pancia di Luigi Di Maio e del Movimento, la possibilità di un intervento a tempo finanziario dello Stato - attraverso Cdp o in altre modalità - con una quota di minoranza.

Conte è stato assediato dai lavoratori dell'Ilva e dai cittadini al suo arrivo a Taranto. Tra queste un operaio che ha fatto sentire le sue ragioni: "La situazione qui è incompatibile con la vita umana. La capacità di ascolto, l'attenzione al dialogo, sono indubbiamente fondamentali, pero' - osservano - poi deve anche essere seguita da una proposta di merito, dalla soluzione dei problemi che ci sono e sono di grandissima rilevanza". Se è così, che c'è andato a fare? "Mi colpisce molto il ricatto sociale e drammatico di persone che vanno a lavorare e si sentono in colpa verso i propri familiari, verso i propri figli". E si è messo anche a plemizzare con un sigore col volto nascosto: "Togli occhiali e cappuccio, io sono venuto qui senza la maschera, con la mia faccia". Ho acquisito tanto informazioni e ho vissuto tante emozioni. "Sono sicuro che lavorando tutti assieme nella medesima direzione e chiamando a raccolta il meglio che il Paese può offrire, riusciremo ad offrire a Taranto la giusta prospettiva di riscatto e di crescita sostenibile che merita".

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