Sicilia: uccide la madre a pugni, arrestato figlio violento

Rufina Vignone
Novembre 9, 2019

Il presunto omicida avrebbe precedenti penali per spaccio di droga.

Arrestato per l'omicidio della madre al culmine di una lite per futili motivi.

Uccide la madre a pugni: la donna è morta dopo venti giorni di agonia. A chiarire i dubbi sarebbe stata la perizia autoptica disposta dalla procura, indagini dei carabinieri coordinati dal pm Francesco Riccio, che avrebbe dato elementi concreti per ricondurre la morte come effetto dei traumi. Era stato lo stesso Chessari a dire di avere picchiato la madre che venne portata in coma in ospedale a Ragusa dal 118 chiamato da lui stesso. I sospetti si concentrarono subito sul figlio, che fu indagato.

Incalzato dalle domande dei militari, infine, ha confessato di aver aggredito la madre perché rimasto chiuso in terrazzo: non era riuscito a rientrare subito in casa perché la madre era intenta a guardare la televisione e non aveva sentito il figlio. Le lesioni dell'anziana donna erano compatibili con un'aggressione. Dopo aver forzato la porta ed essere entrato nell'abitazione, in preda a un 'raptus' l'uomo si scagliò contro la pensionata, colpendola più volte in testa. Solo l'indomani veniva trovata dallo stesso in stato di coma. I medici intervenuti riferivano sin da subito che le condizioni della donna erano talmente gravi da non poter sciogliere la prognosi, dovendosi anzi disporre un immediato trasferimento presso altra struttura ospedaliera di Catania poiché in pericolo di vita, rischiando, in caso di ripresa, di rimanere in uno stato di inabilità totale.

Al Cannizzaro di Catania la pensionata fu sottoposta d'urgenza a un delicatissimo intervento chirurgico, al termine del quale fu ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale 'Garibaldi Centrò di Catania, dove è morta lo scorso 11 maggio, senza aver mai ripreso coscienza.

Le indagini dei carabinieri hanno consentito anche di raccogliere diverse testimonianze che fanno presupporre una ormai consolidata situazione di maltrattamenti cui era costretta l'anziana donna, la quale, probabilmente, per vergogna o per timore di ricevere ulteriori ripercussioni, non denunciava le violenze subite dal figlio.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE