Mps, condannati gli ex vertici della banca

Paterniano Del Favero
Novembre 9, 2019

Sette anni e 6 mesi di carcere per l'ex presidente Giuseppe Mussari, 7 anni e 3 mesi per l'ex direttore generale Antonio Vigni e 4 anni e 8 mesi per l'ex responsabile dell'area finanza Gianluca Baldassari. Infine 5 anni e 3 mesi sono stati dati a Daniele Pirondini, ex direttore finanziario.

Milano - Tutti condannati gli imputati al processo ai vertici del Monte dei Paschi che si avventurarono, secondo l'accusa, in operazioni finanziare illecite per coprire il buco provocato dall'acquisto della Banca Antoveneta. Dopo anni trascorsi tra uffici stampa, service editoriali e redazioni di quotidiani e settimanali, dal 2019 lavora a TPI. Sul banco degli imputati ci sono 13 persone. Per gli altri casi, alla banca tedesca sono stati confiscati 64 milioni, oltre ai 3 milioni di euro da pagare; mentre alla banca giapponese, sono stati confiscati 88 milioni di euro, oltre alla multa di 3 milioni e mezzo. Le motivazioni tra 90 giorni.

In particolare i capi di imputazione vanno dalle false comunicazioni sociali all'aggiotaggio all'ostacolo all'Autorità di vigilanza. Tutte le persone che erano imputate sono state poi condannate dai giudici, tra cui anche sei ex dirigenti di Deutsche Bank e due ex manager di Nomura.

Al centro del processo le operazioni effettuate sui derivati Santorini e Alexandria, il prestito ibrido Fresh e la cartolarizzazione Chianti Classico. Quest'ultima però la scorsa udienza ha revocato la costituzione nei confronti dei 6 ex manager di DB e di conseguenza anche nei confronti di Deutsche Bank AG e della filiale londinese che erano stati citate come responsabili civili. Monte dei Paschi di Siena, imputata in qualità di ente, nel luglio 2014 aveva patteggiato 600 mila euro di sanzione penale e una confisca di 10 milioni di euro. "Essendo convinto della innocenza dei miei assistiti proporrò ricorso in Appello convinto che le conclusioni saranno diverse". "È una sentenza totalmente appiattita sulle impostazioni dell'accusa. Avevamo espresso una serie di pregnanti considerazioni in fatto e in diritto che evidentemente non sono state minimamente prese in considerazione", è il commento dell'avvocato Armando Simbari, difensore di Pirondini.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE