Ex Ilva, Conte fuori da prefettura: "Serve gabinetto di crisi".

Bruno Cirelli
Novembre 9, 2019

Il premier Giuseppe Conte è arrivato questo pomeriggio a Taranto, sede della più grande acciaieria europea ex Ilva.

"Sì, ci ha detto del nuovo incontro di lunedì e peraltro la richiesta di rivedersi, per continuare a discutere, l'ha avanzata lo stesso presidente del Consiglio" spiegano le suddette fonti che pero' ribadiscono che il premier è anche dubbioso che Mittal accetti poi lo schema negoziale che gli proporrà il Governo. Il presidente del Consiglio è stato accolto da una serie di cori di protesta da parte degli operai, che da questa mattina sono in sciopero, e non è mancato qualche momento di tensione. "È un impianto a ciclo continuo non lo conoscete vi ci portiamo noi". Presenti anche diversi sindaci (con le fasce) dei centri del territorio della provincia (Carosino, Monteiasi, Laterza, San Giorgio Jonico, Grottaglie, Palagiano, Palagianello, Fragagnano e Torricella) che reclamano di essere ascoltati "per il dramma sia occupazionale e ambientale che coinvolge il territorio".

Secondo alcune fonti sindacali, ad aver aderito alla giornata di sciopero a Taranto è stato il 27 per cento dei lavoratori. E si limita a ricordare che è aperto 24 ore su 24 un gabinetto di crisi sulla vicenda.

Qualcuno, invece, ha fatto riferimento alla possibile riconversione con conseguente utilizzo degli operai per la bonifica.

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