Due ex dipendenti di Twitter arrestati in Usa, 'spie di Riad'

Bruno Cirelli
Novembre 9, 2019

Due ex dipendenti Twitter sono stati accusati di spionaggio per conto dell'Arabia Saudita. Per il dipartimento di Giustizia, come ha formulato nelle accuse il 6 novembre in udienza al tribunale federale di San Francisco e come ha raccontato il Washington Post, i presunti agenti sauditi, Ahmad Abouammo, cittadino americano, e Ali Alzabarah, dall'Arabia Saudita, avrebbero cercato informazioni personali di alcuni attivisti e critici noti al governo saudita e attivi sulla piattaforma.

Nessun funzionario del governo saudita è stato nominato, ma il Washington Post, citando una persona a conoscenza del caso, ha riferito che un cittadino saudita collegato ai due impiegati sotto accusa è legato alla cerchia interna del principe saudita Mohammed bin Salman.

Secondo gli inquirenti un terzo individuo, Ahmed Almutairi, cittadino saudita, avrebbe agito da intermediario tra i funzionari di Riad e i due ex dipendenti di Twitter. Tra le informazioni date al governo c'erano gli indirizzi email legati agli account e gli indirizzi IP che possono rivelare dove si trova un utente. Aboumammo è stato arrestato, mentre le autorità federali ritengono che gli altri due sospettati si trovino in Arabia Saudita. Sono comunque state avviate repentinamente le ricerche. Continueremo ad utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per portare a termine la nostra missione. "Vorrei ringraziare gli uomini e le donne degli uffici dell'FBI di San Francisco e di Seattle, nonché la divisione del controspionaggio per il loro instancabile impegno a consegnare questi individui alla giustizia", ha detto il vicedirettore esecutivo Jay Tabb della sezione di sicurezza nazionale dell'FBI e riporta il comunicato stampa.

Nel frattempo Twitter è intervenuto affermando, che verrà limitato l'accesso alle informazioni sensibili degli account e che solo un gruppo ristretto di personale qualificato potrà accedere a tali dati. "Riconosciamo che ci sono persone cattive che cercheranno di danneggiare il nostro servizio - si legge in una nota - Comprendiamo i rischi incredibili affrontati dai molti che utilizzano Twitter per condividere i loro punti di vista con il mondo e rendere responsabili coloro che sono al potere". "Abbiamo gli strumenti e li usiamo per proteggere la loro privacy e la loro capacità di svolgere il loro lavoro vitale".

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