Brasile, l'ex presidente Lula è fuori dal carcere

Bruno Cirelli
Novembre 9, 2019

La sentenza segue la decisione della Corte Suprema, che ha deciso di eliminare la norma che impone il carcere ai condannati se questi perdono il primo ricorso in appello, stabilendo che le manette non possono scattare prima che siano stati espressi tutti i gradi di giudizio. Lula è stata accolto da una marea umana che ha festeggiato la sua scarcerazione.

Scarcerando di fatto 5mila detenuti, tra cui l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che verrà rilasciato.

E ancora, nel tweet dell'ex presidente, la strategia difensiva del suo team di avvocati: "Il processo che si è conclusosi oggi (7/11/19) dal Tribunale Supremo federale rafforza la nostra tesi, e cioè che l'ex presidente Lula è stato imprigionato per 579 giorni in modo ingiusto e incompatibile con la legge (CPP, art. 283) e la Costituzione della Repubblica (CF/88, art. 5, LVII), come abbiamo sempre detto".

"E' innamorato, e la prima cosa che ha intenzione di fare è sposarsi", aveva scritto su Facebook Luiz Carlos Bresser-Pereira, suo ex ministro, che lo andò a trovare nel penitenziario di Curitiba. La futura sposa sarebbe, secondo quanto riporta il settimanale online Epoca, Rosangela da Silva, sociologa 40 enne, quasi la stessa età di Maria Leticia, la 43enne che Lula porto' per prima sull'altare e che morì nel febbraio del 2017. Il parere decisivo è stato fornito dal presidente della Corte, il ministro Dias Toffoli, l'ultimo a pronunciarsi. Lula è stato condannato a 8 anni e dieci mesi di carcere. "Care compagne e cari compagni, non sapete che significhi per me essere qui con voi".

E' quello di un uomo provato, il volto scavato di Lula ma ancora pieno di vitalità e di voglia di lottare, acclamato da migliaia e migliaia di persone in festa che lo attendevano subito dopo la sua scarcerazione.

Nonostante il tono festoso, durante il suo discorso, l'ex presidente ha criticato il ministro della Giustizia, Sergio Moro, responsabile della sua condanna, la Polizia Federale e la Procura che, secondo lui, hanno lavorato per criminalizzare la sinistra e il PT. "Non hanno arrestato un uomo, hanno voluto uccidere un'idea". In quel momento e fino a settembre, quando la Corte suprema ne bocciò la candidatura presentata a agosto, Lula era rimasto il favorito nei sondaggi.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE