Inter, Conte: "Sfogo? No, critica costruttiva. Coi dirigenti tutto ok"

Rufina Vignone
Novembre 8, 2019

"Si può fare meglio perché siamo l'Inter". S' è incazzato per la sconfitta di Dortmund, ovvio; s' è incazzato perché detesta vedere le sue squadre non riuscire ad incidere dal punto di vista dell' intensità; s' è incazzato perché a suo modo di vedere la dirigenza non lo ha accontentato a dovere in sede di mercato; s' è incazzato - diciamolo - anche per distogliere l' attenzione dalla prestazione sul campo, tanto bella nel primo tempo, quanto "drammatica" nel secondo. A gennaio la squadra verrà rinforzata, ovviamente a seconda di quello che accadrà in Champions (se ti qualifichi per gli ottavi di finale allora ha senso prendere un centrocampista e pure un vice-Lukaku, viceversa ci si dovrà accontentare del centrocampista). Sono stato chiamato qui per cambiare qualcosa, giri del motore e situazioni vissute negli ultimi 9 anni. D'Ambrosio si sta allenando da una settimana con noi, avverte ancora un po' di fastidio. Tutti uniti e compatti per dimostrare che all'Inter si vuole bene. Il mio unico rimpianto è che nel momento in cui abbiamo programmato la rosa, non abbiamo messo in preventivo alcuni eventi che erano già accaduti in passato. Sono arrivato con la consapevolezza di trovare un periodo storico difficile, davanti Juventus e non solo si sono strutturate negli anni in maniera importante. Non so se per mancanza di forze nostre o per la forza dell'avversario, ci hanno costretto a difendere nella nostra metà campo ed è stato molto difficile.

Nessuno di questi ha vestito la maglia nerazzurra e forse la più dolorosa occasione persa per Conte, è proprio quella relativa all'acquisto del centravanti bosniaco. L'input era quello di andare a prenderli alti prendendoci anche qualche rischio. Penso che le scelte di mercato si facciano sempre in collaborazione con il club sapendo cosa si può e non si può fare. A livello numerico siamo stati superficiali. Avessimo fatto qualche rotazione in più prima della partita di Dortmund avremmo avuto qualche opportunità in più. Noi possiamo accelerare le cose, no bypassarle. Se si ha voglia di andare tutti insieme verso un solo obiettivo. Questo lo dobbiamo sapere e tutto viene sempre fatto per il bene dell'Inter. "Devo essere molto onesto e dire che la sconfitta a Dortmund ha cambiato le percentuali di passare, che oggi sono molto esigue, ma sappiamo anche che l'unica strada che possiamo percorrere è iniziare a vincere noi e sperare in qualche altro risultato". Vincere a Dortmund valeva essere con un piede e mezzo al prossimo turno.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE