Ex parroco ucciso con un crocifisso: era accusato di pedofilia

Bruno Cirelli
Novembre 8, 2019

L'orrendo crimine è avvenuto lo scorso lunedì 4 novembre nella cittadina di Froissy, in Picardia, a nord di Parigi. Si indaga su possibili collegamenti con il passato del sacerdote, Roger Matassoli.

Matassoli era stato sospeso con divieto di celebrare liturgie, anche privatamente.

Successivamente il vescovo dell'Oise, Jacques Benoit Gonnin, ha rivelato di aver vietato nel 2009 l'esercizio del sacerdozio a Matassoli dopo che contro di lui erano state intentate due case civili per pedofilia. E che, secondo la sua denuncia, fu abusato dal parroco. Il vescovo ha chiesto "perdono" alle vittime, anche durante un incontro personale con una di loro.

Il quotidiano Le Parisien ha incontrato una delle vittime del sacerdote che, rispondendo a un'intervista, rivela che il parroco, nel 2015, gli chiese "umilmente perdono" parlandogli dei "torti" che aveva commesso nei suoi confronti.

Le vittime del sacerdote accusato di pedofilia erano due chierichetti fra i 10 e i 14 anni, bambini del coro della parrocchia dove esercitava Roger Matassoli. I fatti, avvenuti nel 1962 e in anno non ben definito tra il 1976 e il 1980, erano ormai prescritti dal punto di vista penale.

Resta il giallo dell'assassinio: l'accusato è in ospedale "in stato di semidelirio e senza possibilità di esprimersi" ha detto Florent Boura, il procuratore. L'inchiesta cerca di appurare se qualcuno, vicino ad Alexandre, possa essere stato vittima di violenze. Matassoli però era "una persona vicina alla sua famiglia". Alexandre è tuttora ricoverato in ospedale, in un grave stato confusionale. Saranno interrogati anche familiari e amici del giovane. Il ragazzo aveva cominciato a manifestare disturbi mentali e una quindicina di giorni fa, in "uno stato alterato", ha aggredito il padre.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE