E' morto Mario Cotelli, direttore tecnico della Valanga azzurra

Rufina Vignone
Novembre 8, 2019

A darne la notizia è il fratello Chicco, aveva 76 anni. Il suo nome è noto a tutti gli appassionati dello sport italiano, e resterà per sempre nella mente degli appassionati dello sci alpino.

Lutto nel mondo dello sci. Mario Cotelli, commissario tecnico della famosa "valanga azzurra", gli azzurri dello sci che spadroneggiavano sulle piste negli anni '70, è morto in mattinata a Sondrio. Nessuna remora nell'esprimere le sue opinioni che spesso hanno acceso il fuoco delle discussioni. Cotelli era da tempo era in cura per un'insufficienza renale che si era aggravata nell'ultimo periodo.

NOVE ANNI DA DT - La sua prima esperienza in Fisi in squadra B come vice di Jean Vuarnet. Nel 1969 gli venne affidata la Nazionale maggiore che allenò per 9 anni, un periodo entrato nella storia, dato che ad oggi la sua gestione è la più vincente in assoluto dello sci italiano. Quei talenti erano Thöni, Bieler, Pietrogiovanna e Stricker, e sarebbero stati il seme dell'epoca d'oro dello sci alpino italiano. In quegli anni che, in Coppa del Mondo, l'Italia vinse ben cinque volte il titolo assoluto e 12 medaglie tra Mondiali e Olimpiadi, dominando le discipline tecniche. Sotto la sua guida è nato il mito di Gustav Thöni, ma anche quello di Piero Gros: fu lui a lanciarlo nel 1972 insieme a Herbert Plank, uno dei più forti discesisti del Bel Paese. Mario ha costruito l'interesse, ha saputo attirare l'attenzione anche del pubblico dei non appassionati dello sci, perché parlava alla "pancia", come si usa dire adesso, e sapeva dipingere ogni giorno nuove immagini polemiche e colorate.

La consacrazione definitiva di quella nazionale fu il 7 gennaio 1974, quando 5 italiani si piazzarono ai primi 5 posti, in occasione dello slalom gigante di Berchtesgaden [1]. Riposa in pace, Mario Cotelli.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE