Banca Mps, utile dimezzato nei primi nove mesi del 2019

Paterniano Del Favero
Novembre 8, 2019

Andando a guardare al grafico sull'andamento della quotazione Banca MPS su Borsa Italiana oggi è possibile notare come poco dopo la pubblicazione dei conti dei primi nove mesi 2019, si siano scatenate forti vendite sul titolo.

"Oltre ad assicurare che la banca possa avere una ripresa dal punto di vista commerciale - ha sottolineato Morelli - il nostro scopo è preservare il capitale e la liquidità e l'obiettivo è stato raggiunto". La metà di esso (94 milioni di euro) è stato conseguito nel terzo trimestre dell'anno. Nei 9 mesi gli oneri operativi sono risultati pari a 1,7 miliardi di euro, in riduzione dell'1,1% rispetto all'anno precedente. In totale, le commissioni nette sono 356 milioni di euro, in calo su base trimestrale (-2,1%), ma in crescita rispetto al terzo trimestre 2018 (+0,7%). Il risultato operativo lordo dei nove mesi si è attestato a 664,7 milioni, in calo del 12,7%, mentre nel trimestre è stato di 262 milioni.

Al 30 settembre 2019 l'istituto senese ha contabilizzato rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ed al fair value con impatto sulla redditività complessiva per complessivi 365 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. I primi tre trimestre del 2019 si sono chiusi con un utile consolidato pari a 187 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 379 milioni di euro messi a segno nello stesso periodo dell'anno precedente.

Sempre a fine settembre i crediti verso la clientela erano pari a 90,5 miliardi di euro, in crescita di 3 miliardi rispetto a fine giugno 2019.

I crediti deteriorati: L'esposizione dei crediti deteriorati lordi di Monte dei Paschi al 30 settembre 2019 è pari a 14,5 mld di euro, in flessione rispetto a fine giugno 2019 di 1,4 mld di euro.

Per finire, in relazione ai ratio patrimoniali, al 30 settembre il Common Equity Tier 1 Ratio (CET1) è stato pari al 14,8 per cento, in rialzo rispetto al 13,7 per cento di fine 2018. In questo modo l'istituto senese raggiungerebbe in anticipo gli obiettivi di piano al 2021 e senza ulteriori impatti attesi a conto economico.

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