Aids, scoperto un nuovo raro ceppo dopo 19 anni

Barsaba Taglieri
Novembre 8, 2019

È il primo nuovo ceppo identificato da quando nel 2000 sono state fissate le linee guida per la classificazione dei sottotipi.

Una volta ottenuto il sequenziamento del nuovo genoma, i ricercatori hanno potuto classificare il ceppo come sottotipo L, una sottotipologia che contava, ad oggi, solo altri due tipi di virus HIV e che con questo terzo che si è aggiunto può essere ufficialmente distinta come sottotipo a sé. Per questo motivo è necessario utilizzare le più avanzate tecnologie e risorse per monitorarne le modifiche. Il vero problema riguarda "la possibilità di diagnosticare questo nuovo ceppo", ha spiegato alla Cnn una delle co-autrici dello studio, Mary Rodgers, degli Abbott Laboratories, mettendo in guardia sul fatto che "per riuscire a debellare la pandemia bisogna continuare a studiare questo virus che cambia continuamente, usando le tecnologie più innovative". Tutti i casi sono stati riscontrati nella Repubblica Democratica del Congo prima degli anni Novanta, mentre l'ultimo risalirebbe al 2001.

"Non molte persone ne sono infette".

Sia al sottotipo L, appartenente alla versione del gruppo M dell'HIV-1, che ad altri ceppi, gli attuali trattamenti sarebbero efficaci, secondo il Direttore dell'Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive: il Dr. Anthony Fauci sottolinea inoltre l'importanza dell'individuazione per arricchire la mappa evolutiva del virus. La sua azienda verifica oltre il 60% dell'afflusso di sangue nel mondo, ha detto, e devono cercare nuovi ceppi e rintracciarli in circolazione in modo che "possiamo rilevarlo accuratamente, indipendentemente da dove si trovi nel mondo". "Questo e' un valore anomalo". Il campione era piccolo e, sebbene sembrasse simile ai due campioni più vecchi, gli scienziati volevano testare l'intero genoma per essere sicuri. "Questa scoperta scientifica può aiutarci a fare in modo di bloccare sul nascere eventuali nuove pandemie". In base alle stime dell'OMS nel mondo vivono quasi 37 milioni di persone affette dall'HIV, e 1,8 milioni sono state infettate solo nel 2016, secondo un recente rapporto dell'UNAIDS, il Il Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV.

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