Turchia cattura in Siria la sorella maggiore di al Baghdadi

Bruno Cirelli
Novembre 7, 2019

Nuovo colpo della Turchia alla cerchia di Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dell'Isis ucciso il 27 ottobre in un blitz americano nel nord della Siria: dopo aver annunciato nei giorni scorsi la cattura della sorella maggiore, Ankara ha rivelato di avere in mano anche una delle quattro mogli dell'autoproclamato Califfo. Il gruppo miliziano, infatti, nell'ultimo video ha minacciato gli Stati Uniti di probabili attacchi già nelle prossime settimane. Lo ha reso noto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto si legge sul quotidiano filogovernativo turco 'Sabah'.

"Noi, invece, abbiamo catturato la moglie, ma non ce ne siamo mai vantati" ha detto Erdogan. Rasmiya Awad "dovrebbe essere in grado di fornire ai servizi segreti americani e a quelli alleati uno schema delle reti dell'Isis, di come hanno spostato i membri della famiglia, di come hanno viaggiato e di chi si fidavano". Nella giornata di ieri era stata annunciata la cattura di una sorella di al-Baghdadi, fatta prigioniera insieme al marito, cinque figli e una nuora. Azaz fa parte di una regione amministrata dalla Turchia a seguito di precedenti incursioni militari per scacciare militanti IS e combattenti curdi, a partire dal 2016.

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