Ritrovato il bambino portato dalla madre in Siria per arruolarsi nell'Isis

Bruno Cirelli
Novembre 7, 2019

Nato e cresciuto in Italia e poi, all'età di 6 anni, rapito dalla madre, convertitasi all'Isis, e portato in Siria. Trasferito nell'Ambasciata italiana a Beirut, Libano, già domani potrebbe rientrare nel nostro Paese.

Sta tornando a casa in Italia il piccolo Alvin, un bimbo di 11 anni portato da Barzago (Lecco) in Siria dalla madre Valbona Berisha, che lasciò il marito e padre del bimbo per arruolarsi nell'Isis, il 17 dicembre 2014.

A Milano, dove pende un procedimento su Berisha coordinato dal pm Alberto Nobili, il gup Guido Salvini attivò le ricerche della donna e del figlio. Berisha, stando a quanto si apprende, sarebbe però morta "a seguito di un non meglio precisato scontro a fuoco". Avrebbe avuto contatti con terroristi dell'Isis ad altissimi livelli e avrebbe raggiunto, con l'aiuto di un altro foreign fighter albanese Al Bab, località a circa 40 chilometri da Aleppo. Stando alle indagini, la donna avrebbe messo anche il figlio a disposizione dello Stato islamico, obbligandolo a frequentare un campo di addestramento per imparare "la lotta corpo a corpo e l'uso delle armi". La madre ha addirittura cambiato nome al piccolo in 'Yussuf' - come confermato dallo stesso all'UNHCR - e lo avrebbe fatto anche circoncidere.

Dalla scomparsa della donna non si sono più avute notizie di lei e del figlio fino a qualche settimana fa, quando del caso si è occupata la trasmissione "Le Iene". Il padre, infatti, aveva raggiunto il campo profughi in Siria e spiegava nel servizio di essere riuscito anche a parlare col figlio. Della madre diceva: "È vestita che sembra un ninja". L'operazione, non priva di rischi, che ha portato al recupero dell'undicenne ha visto la partecipazione della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, oltre alla Farnesina e al ministero degli esteri albanese. Il bimbo "ricorda di avere avuto dei pregressi in Italia", ha aggiunto l'investigaore.

Contemporaneamente, il 10 settembre scorso, su autorizzazione della procura della repubblica di Milano, è stata diramata in ambito Interpol una 'yellow notice', vale a dire una nota di rintraccio del minore, e il Gip del Tribunale di Milano ha chiesto di ascoltare in modalità protetta il bambino, una volta in Italia, sui fatti di terrorismo oggetto d'indagine.

Per verificare con certezza l'identità del minore, lo Scip ha interessato la Polizia Scientifica italiana che ha proceduto ad un esame di comparazione fisionomica dando un giudizio di totale compatibilità, anche per una malformazione specifica dell'orecchio destro di Alvin riferita dal padre e rintracciata nel bambino presente nel campo profughi in Siria.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE