Papa Francesco, "costruire ponti con la cultura"

Bruno Cirelli
Novembre 7, 2019

Sono gli interrogativi che ogni missionario deve porsi e che papa Francesco ha richiamato nell'udienza di oggi (mercoledì, 6-11-2019), ripercorrendo il viaggio missionario di Paolo ad Atene e meditando sul modo di evangelizzare dell'apostolo delle genti tra attese, adesioni e insuccessi. "Con disprezzo? Oppure con la fede che riconosce i figli di Dio in mezzo alle folle anonime?". Paolo - ha spiegato Francesco - prende spunto dall'altare della città dedicato a "un dio ignoto" - c'era un altare con scritto "al dio ignoto"; nessuna immagine, niente, soltanto quella iscrizione.

C'è questo è molto altro nelle poche pagine del libro " Senza di Lui non possiamo fare nulla" una intervista di Gianni Valente a Papa Francesco. Paolo, ha proseguito il Papa, "sceglie di entrare in familiarità con la città e inizia così a frequentare i luoghi e le persone più significativi".

Si può annunciare Gesù Cristo solo dopo l'incontro dialogico con chi ci sta di fronte, senza la pretesa di una conversione immediata e di un'adesione incondizionata, priva di riserve, di domande, di ricerca di senso e di valore. Quello che, in sostanza, ha Paolo è uno "sguardo contemplativo, che scopre quel Dio che abita nelle sue casa, nelle sue strade e nelle sue piazza".

"Paolo - ha proseguito Bergoglio riferendosi al passo degli Atti degli Apostoli oggetto della catechesi - non guarda la città di Atene e il mondo pagano con ostilità ma con gli occhi della fede".

Si tratta di assumere uno stile dialogico anche nell'annuncio del Vangelo e nel confronto con le altre fedi, culture e religioni, rinunciando alla violenza, evitando polemiche e aggressioni, con la capacità di "inculturare con delicatezza il messaggio della fede, ponendo su quanti sono nell'ignoranza di Cristo uno sguardo contemplativo, mosso da un amore che scaldi anche i cuori più induriti". In questo modo, l'Apostolo fa conoscere agli uomini con tatto e rispetto verso l'altrui cultura e Cristo passa da ignoto a ignorato conosciuto, perché "Si fa cercare": "Paolo annuncia Cristo, Colui che gli uomini ignorano, eppure conoscono" e, nelle sue parole, il Pontefice menziona le parole del Papa emerito Benedetto XVI che aveva detto: "Paolo annuncia l'ignoto conosciuto". Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

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