Mega-affresco nel parco per i 30 dalla caduta del Muro di Berlino

Bruno Cirelli
Novembre 7, 2019

Del capitale. La classe dominante e il neoliberismo da quel momento hanno preso a trionfare inarrestabili.

Per i vescovi europei la caduta del muro è una grande lezione per l'intera umanità. Lo scrivono i Vescovi della Commissione degli Episcopati dell'Unione Europea (Comece) in occasione del 30° anniversario del crollo di quello che definiscono "il simbolo della divisione ideologica dell'Europa e del mondo intero". Ricordano gli sforzi compiuti da tanti europei che hanno "costantemente e pacificamente" lavorato per un cambiamento politico.

"La caduta del muro di Berlino non è solo un evento del passato da celebrare, ma contiene anche una dimensione profetica".

Trent'anni fa la caduta del Muro di Berlino.

Per i presuli della Comece "il processo di guarigione e riconciliazione è delicato e difficile".

A completare questo mosaico variegato di testimonianze, i luoghi cardine delle vicende, essi stessi protagonisti del documentario: i pezzi di Muro ancora oggi in piedi, gli edifici coinvolti nello stravolgimento architettonico di Berlino, i simboli più conosciuti e visibili della città divisa come il Checkpoint Charlie, posto di blocco tra l'area di influenza statunitense e quella sovietica; la Porta di Brandeburgo; la sede della Stasi, dove il ministro Mielke teneva i fili della sua tela di spie; Bornholmer Strasse, il varco del Muro che è "caduto" per primo. "Per riuscirci, dobbiamo ricordare che una cultura dell'incontro presuppone una sincera capacità di ascoltare". "Come cristiani siamo chiamati a predicare ed essere testimoni del Vangelo, coscienti che "solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo" (Gaudium et spes, 22)". Il testo si conclude con un rinnovato impegno a lavorare "per i valori su cui si fonda l'Europa: giustizia, libertà e pace".

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