Cina, Di Maio al Ciee, riceve Xi in visita al padiglione Italia

Bruno Cirelli
Novembre 7, 2019

Guardiamo alla Cina come un Paese che deve essere sempre più partner dell'Italia, per lo sviluppo. L'Italia su questo tema ha una forza reputazionale molto alta, che però mal si traduce in forza negoziale. Viaggio lungo, ma estremamente importante per il nostro Paese e i nostri imprenditori al CIIE, il China International Import Expo. Si tratta della seconda edizione della kermesse, che il presidente cinese ha inaugurato dichiarando: "La globalizzazione economica rappresenta la tendenza del flusso della storia".

Dichiarazioni alla stampa dalla Comau di Shanghai. "Sarà anche un'occasione per incontrare e confrontarmi con il mio omologo cinese, Wang Yi". Oggi, invece, è prevista una visita all'impianto della Comau, la sussidiaria del gruppo Fca specializzata nei sistemi di automazione. L'Italia infatti è fra le mete preferite in Europa (nel 2018 l'Italia è stata il secondo Paese europeo più visitato dai cinesi dopo la Francia), e negli ultimi dieci anni la media dei turisti cinesi nel nostro Paese è cresciuta ben del 17% l'anno. Tra gli altri, sarà presente anche il presidente francese Emmanuel Macron. Oltre al brindisi con un prosecco tipicamente italiano, Di Maio ha regalato a Xi una maglia della Nazionale italiana con il numero 10 e personalizzata con il suo nome. Di Maio ha inoltre sottolineato che "il made in Italy è promozione turistica e viceversa: la promozione turistica è promozione del made in Italy". Cos' il ministro degli Esteri su Facebook. "L'adesione alla via della seta ha segnato un rafforzamento delle nostre relazioni e andiamo verso il 2020, quando celebreremo il 50esimo anniversario delle nostre relazioni". In generale la Cina è per l'Italia il nono mercato al mondo per esportazioni, eppure è proprio quest'anno che si è cominciato ad osservare un rallentamento.

Sulle tensioni economiche tra Usa e Cina - ha detto Di Maio - "noi auspichiamo che il prima possibile ci possa essere un accordo perché l'accordo serve ad abbassare le tensioni: l'Italia è un Paese esportatore". L'export può "crescere ancora di più", ma "le tensioni commerciali tra Usa e Cina non aiutano i mercati internazionali e non aiutano le nostre imprese", specifica il ministro degli Esteri. "Non è in discussione il controllo del nostro porto, che resta italiano, a noi non interessano i soldi cinesi, non siamo disperati come i greci del Pireo, noi vogliamo portare valore nel nostro territorio, costruendo una opportunità di crescita per la città e per le imprese italiane dell'export".

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