Stretta sul gasolio per autobus e auto aziendali

Paterniano Del Favero
Novembre 2, 2019

671986 [post_author] = 24 [post_date] = 2019-10-31 14:32:26 [post_date_gmt] = 2019-10-31 13:32:26 [post_content] = Nella Legge di Bilancio che il Governo ha già definito, e che nei prossimi giorni sarà al vaglio del Parlamento, è prevista una misura che rappresenta un vero salasso per coloro che beneficiano di un'auto aziendale, facendo triplicare le tasse su di essa.

Nella versione iniziale, il valore tassabile dell'uso privato del mezzo aziendale era stato portato dall'attuale 30% al 100% (percentuale del costo chilometrico calcolato secondo le tabelle dell'Aci su una percorrenza annua di 15mila chilometri): una stangata che avrebbe colpito pesantemente i lavoratori dipendenti che usano le auto aziendali anche in privato, come fringe benefit. È il cosiddetto "fringe benefit". "La predetta percentuale, per i veicoli diversi da quelli a trazione elettrica e a trazione ibrida termoelettrica, nonché diversi da quelli concessi in uso promiscuo a dipendenti addetti alla vendita di agenti e rappresentanti di commercio addetti alla vendita, è elevata - prosegue l'articolato - al 60 per cento in caso di emissioni di biossido di carbonio fino a 160 grammi per chilometro e al 100 per cento in caso di emissioni superiori".

La norma non sembra motivata da intenzioni di tutela dell'ambiente (come il rinnovo del parco auto in chiave "green" per la pubblica amministrazione, previsto in altra parte della Manovra) perché non colpisce le auto più inquinanti, ma tutte le autovetture, da quelle più vecchie fino a quelle ibride o elettriche. Quale può essere l'impatto economico di questa stangata, che ovviamente è a carico degli utenti? L'intero ammontare su questo parco auto è stimato in circa 500 milioni di euro in più.

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