Fusione, giochi di potere e nodo stabilimenti — FCA-PSA

Paterniano Del Favero
Novembre 2, 2019

Nella lettera ai dipendenti, l'attuale presidente di Fiat Chrysler Automobiles conclude dicendo: "Vedo l'opportunità di creare qualcosa di davvero speciale insieme, un gruppo che riunisce le capacità, l'intelligenza e la passione di due aziende forti e di successo, attingendo il meglio da entrambe".

"Le discussioni in corso aprono la strada alla creazione di un nuovo gruppo di dimensioni e risorse globali, detenuto al 50% dagli azionisti di Groupe Psa e al 50% dagli azionisti di Fca", spiega il comunicato che osserva che l'operazione creerà il 4° costruttore automobilistico al mondo per vendite annuali (8,7 milioni di veicoli). "Tali stime di sinergie non si basano su alcuna chiusura di stabilimenti", specificano i due gruppi automobilistici.

Per la banca svizzera, al netto delle sinergie, i termini dell'operazione assegnano a Fca un premio netto del 28% che corrisponde a una distruzione di valore del 26% per Psa dopo lo spin-off del gruppo di componentistica Faurecia, di cui Psa detiene il 46 per cento. Il fatturato sarebbe superiore ai 170 miliardi di euro e genererebbe un utile operativo di 11 miliardi. Ma non mancano anche motivi di preoccupazione riguardo ai posti di lavoro. La fusione tra Fiat Chrysler e Psa creerà "sovraccapacità e sovrapposizioni di marchi e attività".

La seduta di Borsa a Milano gira intorno a Fca. "E' un pensiero fin troppo positivo quello secondo cui in Italia non succederà niente".

Integrazione di segmenti presidiati dai due gruppi con la copertura di: luxury, premium, veicoli passeggeri mainstream, SUV, truck e veicoli commerciali leggeri.

Un matrimonio "alla pari" ma con effetti diversi e a suo modo perversi. In ogni caso le nozze erano quasi inevitabili. "Carlos Tavares è probabilmente l'unico che possa confrontarsi con l'eredità pesante della figura di Marchionne, ed ha dimostrato di essere capace di realizzare imprese molto sfidanti, dove altri avevano fallito". Fra i due versanti, continua l'economista, "ci sono state ben poche sinergie e connessioni positive e la posizione finanziaria negli ultimi tempi si è aggravata". "I nostri solidi risultati del terzo trimestre, basati sulla redditività record del Nord America, ci hanno messo in grado di fornire la nostra guida per l'intero anno e di migliorare ulteriormente le prestazioni finanziarie nel 2020", ha dichiarato il CEO di FCA Mike Manley in una nota.

Semaforo verde per la fusione dei gruppi FCA e PSA, pronti a dar vita ad un nuovo gigante dell'industria automotive.

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