Integratori alimentari: arriva il decalogo del ministero

Barsaba Taglieri
Ottobre 31, 2019

Gli integratori alimentari sono prodotti presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fialoidi e simili, a base di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo senza alcuna finalità di cura.

Gli integratori alimentari non sono curativi, prerogativa che spetta ai farmaci, e vanno usati con cautela: l'avvertimento arriva dal ministero della Salute, che ha pubblicato un decalogo per un corretto uso di questi prodotti.

Il mercato degli integratori alimentari è enorme: in un solo anno, in Italia, il settore ha macinato 3,5 miliardi di euro di vendite, pari a 256 milioni di confezioni vendute.

Content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, appassionata di gossip, cronaca e curiosità. In primis, il documento sottolinea l'importanza di una dieta varia ed equilibrata che fornisce "tutte le sostanze nutritive di cui l'organismo ha bisogno": si tratta di una premessa fondamentale, poiché gli integratori alimentari non vanno utilizzati con la convinzione sbagliata di "poter compensare gli effetti negativi di comportamenti scorretti". Controllare sempre nel foglietto illustrativo le modalità d'uso, di conservazione, le avvertenze e gli ingredienti presenti, soprattutto in caso di allergie e intolleranze.

E ancora, il Ministero invita chi intenda fare uso di un integratore ad accertarsi che gli effetti indicati in etichetta rispondano effettivamente alle specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere di chi li assume.

Se non si sta bene o si stanno prendendo farmaci, prima di inghiottire anche gli integratori, informare il medico curante e chiedergli di spiegare se ci siano o meno controindicazioni, regolandosi di conseguenza. Pertanto, se in concomitanza con l'assunzione di un integratore rilevi qualcosa che non va, sospendine l'assunzione e informa tempestivamente il medico o il farmacista.

Al punto 7 si legge: "gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche, che vanno trattate con i farmaci". Alla fine c'è un suggerimento riguardo alla rete.

Per la somministrazione di integratori ai bambini, poi, il dicastero di Lungotevere Ripa invita a "sentire il consiglio del pediatra", mentre se si è in stato di gravidanza o in fase di allattamento "è comunque bene sentire il medico". L'eventuale impiego di integratori alimentari per le indicazioni riportate in etichetta che ne giustificano l'uso in ambito sportivo deve tenere comunque conto del tipo di sport praticato, della sua intensità e durata, nonché delle specifiche condizioni individuali.

Gli integratori sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, come ad esempio su internet. Da qui la raccomandazione a diffidare di integratori e prodotti propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni 'miracolose' ai propri problemi. "Sul portale del ministero della Salute (www.salute.gov.it) trovi utili informazioni sui costituenti ammessi all'impiego negli degli integratori e il Registro, che puoi consultare, in cui vengono ripotati i prodotti regolarmente notificati per l'immissione sul mercato italiano".

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