Influenza, primo caso grave a Udine

Barsaba Taglieri
Ottobre 24, 2019

Il primo caso grave lungo lo Stivale è stato segnalato a Udine dove, nel mese di settembre, un uomo di 50 anni senza altre patologie è stato colpito da una forma grave del virus, che lo ha costretto ad affrontare una degenza di oltre 20 giorni.

Il vaccino non contiene virus interi e attivi, ma frammenti dei ceppi influenzali A e B e, sulla base di consolidate evidenze scientifiche, rappresenta un'arma strategica di sanità pubblica sicura ed efficace per limitare i casi di malattia e i costi che ne derivano. L'influenza quest'anno è già arrivata: un caso si è registrato a Parma e uno a Udine, dove un 50enne, senza patologie, è finito in rianimazione in gravi condizioni. Ecco come prevenire l'influenza e quali sono i sintomi. "Ogni anno - conclude l'assessore - assieme alle Aziende sanitarie siamo impegnati con questa campagna di comunicazione che ha proprio lo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini". Per questo, in Emilia-Romagna dal 2006 vengono già vaccinati i bimbi nel primo anno di vita, e ciò ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco nella fascia di età 0-4: da una media di 5 casi all'anno prima della vaccinazione si è passati a 2 all'anno negli anni successivi. Il vaccino è gratuito, fra gli altri, per le donne in gravidanza, adulti e bambini con patologie croniche, anziani a partire dai 65 anni, operatori sanitari e socio-sanitari, addetti ai servizi essenziali, donatori di sangue. Viene somministrata negli ambulatori dei medici di famiglia e dei servizi vaccinali delle Ausl.

Da qui l'invito della Sita a coinvolgere nella campagna vaccinale tutta la popolazione: non solo le categorie a rischio - persone over 65, bambini sotto i due anni, persone immunodepresse - ma anche le persone che non rientrano in questi gruppi. "La copertura vaccinale nei confronti dei soggetti a rischio è infatti ancora insufficiente, lo scorso anno si è vaccinato nel Lazio poco più del 50% degli ultrasessantacinquenni, mentre il valore ottimale sarebbe almeno il 75%".

Inoltre, per la seconda stagione consecutiva la Regione ha reso disponibile un'altra offerta, sempre gratuita per i 65enni e per alcune categorie a rischio: quella contro l'Herpes Zoster, il cosiddetto "fuoco di Sant'Antonio". La vaccinazione, che dà una protezione duratura e pertanto viene eseguita una sola volta nella vita, si effettua solo negli ambulatori di igiene e sanità pubblica. Il virus, proveniente dall'emisfero meridionale, può mettere a rischio anche soggetti sani.

Fondamentale la collaborazione dei medici di medicina generale, che inizieranno a vaccinare nei loro studi con una settimana d'anticipo dal 28 ottobre.

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