Ulisse, il piacere della Scoperta - Il Gattopardo - Rai1

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 21, 2019

C'è chi ha elogiato Angela come il salvatore della cultura in Italia, chi ha scoperto o riscoperto i luoghi in questione, chi ha preso appunti per potere al più presto visitare le bellezze tanto osannate e chi ha ritrovato l'orgoglio di essere siciliano, per non parlare di chi, grazie alla puntata di "Ulisse", ha finalmente capito che la Sicilia non è "solo" mafia e cannoli. La quarta puntata della serie sarà dedicata alla Sicilia del Gattopardo, un viaggio nei luoghi evocati dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e dal capolavoro cinematografico di Luchino Visconti.

Un ottimo secondo posto con il 18,5% di share, per Alberto Angela che lo scorso sabato 19 Ottobre ha voluto portare i tantissimi telespettatori ad esplorare il "Mondo del Gattopardo". Siamo alla quarta puntata del programma.

Alberto Angela partirà dallo spettacolare palazzo Valguarnera-Gangi a Palermo, nel quale fu girata l'indimenticabile sequenza del ballo con Claudia Cardinale, Alain Delon e Burt Lancaster. Per l'occasione sarà proprio l'attrice a ricordare l'atmosfera di quei giorni e il backstage del film cult premiato nel 1963 con la Palma d'Oro durante il Festival del Cinema di Cannes. Per la grande magnificenza dei suoi ambienti, per la perfetta conservazione degli arredi interni e per la grandiosità delle strutture, si può considerare uno dei palazzi più rappresentativi del tardo barocco palermitano. Il viaggio proseguirà verso la barocca Palma di Montechiaro, feudo dei principi di Lampedusa, che ispirò in parte lo scrittore per la città di Donnafugata, nella quale si svolge gran parte del romanzo. Infatti, il capoluogo siciliano ospita anche il monastero di clausura di S. Caterina d'Alessandria, dove Alberto Angela si recherà per raccontare la vita delle aristocratiche siciliane chiuse tra le mura del convento.

Si è andati alla scoperta anche delle bellissime saline di Trapani, per poi addentrarsi nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, dove sono esposte, a centinaia, le mummie degli abitanti più ricchi della città di fine Ottocento, rivestiti con i loro abiti più sontuosi.

Lo spettacolo macabro mette in evidenza gli usi, i costumi e le tradizioni della società cittadina palermitana dal XVII al XIX secolo. In questo itinerario siciliano, non è mancato un accenno naturalistico, con una visita alla Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco, dove il paesaggio costiero è ancora costellato di suggestivi mulini a vento.

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