Abbonati Netflix sotto attese, ma conti rassicurano

Paterniano Del Favero
Ottobre 20, 2019

Il CEO Reed Hastings ha minimizzato la minaccia rappresentata dai nuovi servizi di streaming, affermando che sulla base dei guadagni trimestrali, ed ha affermato che la TV tradizionale rappresenta la più grande rivale per Netflix. Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 665 milioni di dollari, in forte aumento rispetto ai 403 milioni contabilizzati nel terzo trimestre del 2018.

A livello internazionale Netflix continua a crescere: la piattaforma di streaming infatti ha raggiunto 6,26 milioni di abbonati, rispetto ai 6,05 milioni messi in preventivo.

Risultati in chiaroscuro per Netflix, che nel secondo trimestre ha messo in luce ricavi e utile in crescita, mancando però l'obiettivo sugli abbonati per il secondo trimestre di fila, anche se gli analisti temevano una frenata ancora peggiore. Una situazione, quella di Netflix negli Stati Uniti, che va analizzata più attentamente: se il dato in sé non è infatti esaltante (le previsioni parlavano di 800.000 nuovi abbonamenti) va comunque considerato che il trimestre precedente aveva segnato per la prima volta dal 2011 un calo negli abbonati alla piattaforma.

Flessione in arrivo per Netflix?

Una concorrenza che si farà in qualche modo sentire: Netflix ammette che quest'anno il numero dei nuovi abbonati sarà inferiore all'anno scorso per la nuova concorrenza, che comunque avrà un effetto "modesto".

Negli ultimi tempi, ad esempio, Amazon Prime Video è apparsa sempre più agguerrita sia nell'acquisire diritti di produzioni di terze parti che nel produrre contenuti propri di sempre maggior successo.

Ma nei prossimi tre mesi lo scenario potrebbe cambiare, perché Netflix si troverà a competere in un'arena arricchita da nuovi potenti competitor come Disney+, HBO Max e Apple+ tutti brand conosciutissimi e molto desiderosi di prendersi la loro fetta di business nel mercato dello streaming.

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