Evitata una brutta figura. L'Uomo Vitruviano di Leonardo andrà in Francia

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 19, 2019

Il "carattere identitario" dell'Uomo Vitruviano nell'elenco delle Gallerie dell'Accademia "non è assoluto e non esclude tassativamente l'opera dal prestito", si legge ancora nell'ordinanza con cui ha respinto l'istanza contro il prestito.

In occasione del prestito al Louvre di Studio di proporzioni del corpo, noto come Uomo vitruviano, di Leonardo, le Gallerie dell'Accademia, che custodiscono l'opera dal 1822 dopo l'acquisto insieme al resto della raccolta grafica appartenuta al milanese Giuseppe Bossi, intendono avviare un progetto di valorizzazione del disegno. Come aveva già sostenuto il ministro Dario Franceschini, cioè, il Mibact aveva preso atto dell'ok del direttore dell'Accademia e quindi aveva stipulato il memorandum con la Francia. I giudici amministrativi ricordano inoltre che "in passato sono state oggetto di prestito all'estero altre opere" tra cui "La Tempesta di Giorgione", "Visioni dell'aldilà" di Bosch e il disegno di Michelangelo "La caduta di Fetonte".

Italia Nostra denuncia: "Se l'essere inseriti nella lista dei beni che appartengono al fondo principale di una galleria o di un museo non riesce ad impedire l'espatrio di un disegno e se le indicazioni dei restauratori e conservatori sono tutte opinabili, oggi non è un bel giorno per la tutela in Italia".

Nulla da fare per il ricorso presentato da Italia Nostra per impedire il prestito dell'uomo vitruviano al Louvre.

Vittorio Sgarbi plaude alla sentenza che "restituisce al Sovrintendente Giulio Manieri Elia e al ministro dei beni culturali Franceschini la responsabilità tecnica, giuridica e giurisdizionale di negoziare con il Louvre i prestiti reciproci". In cambio l'importante museo francese presterà all'Italia, per la mostra su Raffaello, due capolavori assoluti: "il "Ritratto di Baldassare Castiglione " e l'"Autoritratto con un amico". "Una vittoria per l'Italie e l'Europa".

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